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Un linguaggio diverso, permette una visione diversa della vita

Un linguaggio diverso

Foto di Glen Carrie su Unsplash

Un linguaggio diverso permette una visione diversa della vita

Quante volte abbiamo sentito parlare, soprattutto in PNL, di linguaggio e di “modello del mondo”? Il modello del mondo è, in poche parole, il “filtro” attraverso cui decifriamo e interpretiamo il mondo esterno.

Ognuno di noi ha un personale modello che ci guida nelle scelte e nel dare un significato a ciò che accade. Si basa su regole, valori, credenze, idee, attività e bisogni: tutti elementi del tutto personali e unici. Gli antichi latini dicevano “de gustibus non est disputandum”, proprio perché i gusti non sono discutibili, eppure la cosa ci sembra sempre strana quando incontriamo qualcuno con preferenze opposte alle nostre.

Linguaggio: qualche esempio

Immaginiamo un prete missionario e un manager davanti a un negozio di abiti di lusso. Il primo dirà che i soldi possono servire ad altro; il secondo che un bell’abito è la giusta ricompensa per il duro lavoro. Chi ha ragione? Entrambi, ma ognuno secondo la propria scala di valori. I contrasti nascono quando cerchiamo di far valere la nostra “ragione” basandoci su valori che l’altro non condivide.

“L’uomo è ciò in cui crede.” – Anton Cechow

Idee e credenze derivate dall’esperienza

percezioneOgnuno di noi ha la sua storia personale. Una persona che ha subito il furto dell’auto sarà più prudente di chi non l’ha mai vissuto. Pensiamo a due amici al mare: uno è cresciuto in montagna (per lui è un’esperienza incredibile), l’altro è nato in riva al mare (per lui è scontato). Eppure stanno facendo la stessa cosa.

Anche il corpo influisce sul modello: una persona di due metri percepisce lo spazio diversamente da una di un metro e venti. Un atleta vive il corpo in modo diverso da chi è su una sedia a rotelle.

“La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.” – O. Wilde

Il sistema VAK

In PNL utilizziamo il sistema VAK per dividere le persone in base al senso che utilizzano di più per orientarsi:

  • 👁️ VISIVI: Il riferimento è la vista. Ricordano facilmente volti, luoghi, colori e forme. È il canale principale degli occidentali. Pensano per immagini e parlano rapidamente per stare al passo con la mente.
  • 👂 UDITIVI: Si focalizzano su suoni, voci e rumori. Misurano bene il tono e il volume, parlando in modo armonico. Molte culture africane tendono a prediligere questo canale.
  • 🖐️ CINESTESICI: Utilizzano tatto, olfatto e gusto. Ricordano sensazioni e imparano con la pratica. Parlano più lentamente e cercano il contatto fisico. Spesso riscontrato nelle culture asiatiche.

Le credenze e l’apprendimento

Purtroppo gli insegnanti non sempre tengono conto di queste differenze. Un bambino cinestesico che non capisce un insegnante visivo crederà di “non essere portato” per la materia. Questa credenza verrà confermata dai voti, creando un circolo vizioso che il cervello scambierà per LA REALTÀ.


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