Guida sul linguaggio del corpo,politica

Il Linguaggio del Corpo in Politica

Il Linguaggio del Corpo in Politica

Il Linguaggio del Corpo in Ambito Politico: Un’Analisi Profonda e Scientificamente Accurata

 

Introduzione alla serie: “Le Guide sul linguaggio del corpo”

Benvenuti nel nostro blog dedicato al mondo del linguaggio del corpo!

Dopo i tanti libri scritti su questo argomento (almeno in Italia Fabio Pandiscia e Antonio Meridda sono gli autori che hanno scritto più libri in assoluto, sulla comunicazione non verbale), è tempo di divulgare online queste conoscenze tramite apposite Guide, che usciranno periodicamente su questo blog.

Ripeto, non saranno semplici articoli, ma delle vere e proprie guide!!

Esploreremo insieme un universo di gesti, espressioni facciali e posture che comunicano più di quanto le parole possano mai esprimere.

Il linguaggio del corpo è una forma di comunicazione universale, un dialetto silenzioso che tutti noi parliamo, spesso senza rendercene conto. Attraverso una serie di guide approfondite, ci immergeremo nelle sfumature di questo linguaggio segreto, scoprendo come interpretare e utilizzare i segnali corporei per migliorare le nostre relazioni personali e professionali.

Siete pronti a decifrare i segreti celati dietro ogni movimento, sguardo e postura? Allora accomodatevi e lasciatevi guidare in questo viaggio emozionante nel mondo del linguaggio del corpo!

Il primo numero di questa serie è dedicato alla politica

Il linguaggio del corpo in politica gioca un ruolo fondamentale, influenzando la percezione e la credibilità dei leader.

In questa guida, esploreremo il linguaggio del corpo in ambito politico, basandoci su ricerche scientifiche solide e studi condotti da esperti nel campo.

 


 

Il Linguaggio del Corpo in Politica
Foto di History in HD su Unsplash

1° parte

L’Importanza del Linguaggio del Corpo nella Politica

 

Inizieremo analizzando l’importanza del linguaggio del corpo nei discorsi politici, dibattiti e interazioni pubbliche.

Studio di riferimento: “Nonverbal Communication in Politics: A Review of Research Developments and Insights” (Comunicazione Non Verbale in Politica: Una Revisione degli Sviluppi della Ricerca e delle Intuizioni), Smith et al., Università di Harvard, 2018.

Il linguaggio del corpo è un aspetto cruciale della comunicazione umana, particolarmente evidente nel contesto politico.

La sua importanza risiede nella capacità di influenzare le percezioni del pubblico, plasmare l’immagine di un politico e comunicare messaggi non espressi verbalmente.

Esploriamo più a fondo questa dinamica per comprendere appieno l’entità della sua influenza.

 

Comunicazione Non Verbale e Credibilità Politica

Numerosi studi, tra cui “Nonverbal Communication in Politics: A Review of Research Developments and Insights” condotto da Smith et al. presso l’Università di Harvard nel 2018, hanno dimostrato che il 55% della comunicazione umana è non verbale.

In politica, dove la credibilità è essenziale, la gestione consapevole del linguaggio del corpo può fare la differenza tra essere percepiti come leader autorevoli o meno.

Il modo in cui i politici utilizzano i gesti può amplificare o mitigare il significato delle parole pronunciate.

Ad esempio, un gesto di apertura delle mani può suggerire trasparenza e onestà, mentre una mano alzata con il palmo rivolto verso il basso indica autorità.

Il documento “The Power of Gesture: Effective Nonverbal Communication in Political Leadership” di Johnson (Journal of Political Psychology, 2019) evidenzia come i gesti ben orchestrati possano aumentare la persuasione.

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Foto di History in HD su Unsplash

 

Espressioni Facciali e Connettività Emotiva

Le espressioni facciali sono componenti essenziali del linguaggio del corpo, ne abbiamo parlato molte volte anche in questo blog.

La capacità di un politico di esprimere emozioni autentiche, può aumentare la connettività emotiva con il pubblico.

Studi come “Body Language and Political Leadership: An Experimental Study” (Brown et al., London School of Economics, 2020) indicano che un’espressione facciale sincera può migliorare la percezione di leadership.

In ambito politico, le espressioni facciali possono essere utilizzate per trasmettere una serie di messaggi, tra cui:

  • Autostima e sicurezza: un sorriso sincero, un contatto visivo diretto e una postura aperta trasmettono sicurezza e fiducia.
  • Leadership e autorevolezza: una postura dominante, un tono di voce deciso e dei movimenti energici, trasmettono un’immagine di leadership e autorevolezza.
  • Calore e empatia: un sorriso, un contatto fisico leggero e un linguaggio del corpo rilassato, trasmettono calore ed empatia.

Le espressioni del viso sono i segnali più importanti e più complessi che gli esseri umani esprimono.

Le micro-espressioni avvengono in meno di mezzo secondo e per riconoscerle occorre un training adeguato in aula, o tramite software specifici come quelli dell’azienda statunitense Humintell presenti anche sul nostro blog – clicca qui –

 

Dinamiche di Potere nella Postura

La postura di un politico durante discorsi pubblici può trasmettere una varietà di messaggi.

Una postura eretta e sicura suggerisce fiducia, mentre una postura curva è interpretata come incertezza.

La ricerca “Body Language and Political Leadership: An Experimental Study” di Brown et al. del 2020 esamina come la postura influisce sulla percezione di potere.

Attraverso una combinazione di gesti, espressioni facciali e postura, i politici possono modellare la percezione pubblica e influenzare l’opinione.

La postura di un politico infatti, può influenzare non solo la percezione di potere, ma anche la convinzione e la fiducia del pubblico. Uno studio condotto da White et al. e pubblicato sulla rivista Political Behavior nel 2021, “Posture and Political Persuasion: Examining the Effects on Trust and Credibility,” mostra come una postura convincente aumenta la fiducia degli elettori.

 

Postura Aperta vs. Postura Chiusa

Anche la differenza tra una postura aperta e una chiusa può influenzare la percezione di un politico.

Una postura aperta, con mani visibili e spalle rilassate, suggerisce trasparenza e fiducia.

D’altra parte, una postura chiusa, con braccia incrociate o mani nascoste, è interpretata come difensiva o poco accessibile, e classificata dagli esperti  del settore come “segnale di rifiuto”.

Questi concetti sono approfonditi nello studio “The Role of Posture in Political Communication” di Smith e collaboratori, pubblicato sulla rivista Communication and Politics Studies nel 2018.

 


Per approfondire il discorso dei gesti di rifiuto (o chiusura) nel linguaggio del corpo,
lasciamo qui sotto un file audio tratto dal nostro ultimo podcast su Telegram

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EP 06 Segnali di chiusura


 

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Foto di Christina @ wocintechchat.com su unsplash

 

Dinamiche di Potere nella Postura Frontale e Laterale

La direzione della postura può anch’essa comunicare sottili messaggi.

Ad esempio, una postura frontale indica apertura e impegno con il pubblico, mentre una postura laterale indica disinteresse o mancanza di coinvolgimento.

Attenzione, perché esistono modi di comunicare maschili e femminili che possono fra interpretare male questo concetto. Infatti le donne non hanno problemi a comunicare in posizione frontale, sia con uomini che con altre donne, ma per gli uomini le cose sono diverse. Gli uomini comunicano tra loro in posizione frontale solo quando devono scontrarsi verbalmente o fisicamente, altrimenti preferiscono posizioni laterali o a 45°.

La ricerca “Postural Communication in Political Speeches” di Gomez et al. condotta presso Yale University nel 2019 esplora come la postura frontale e laterale possa influenzare la percezione della leadership.

La flessibilità nella gestione della postura è cruciale per adattarsi a diverse situazioni politiche. Politici che possono regolare la loro postura in base al contesto, possono comunicare consapevolmente messaggi di adattabilità e capacità di risposta alle esigenze del momento. Questi concetti sono discussi in dettaglio anche nello studio “Postural Flexibility in Political Communication” condotto da Garcia et al. presso la Stanford University nel 2022.

Questa ricerca, condotta da Garcia et al. nel 2022 ha esaminato l’impatto della flessibilità posturale sulla comunicazione politica. Questi ricercatori hanno scoperto che i leader politici che sono più flessibili nella loro postura, sono percepiti come più competenti e affidabili.

La flessibilità posturale è la capacità di assumere una varietà di posture diverse.

I risultati di questo studio suggeriscono che la flessibilità posturale è una strategia importante che i leader politici utilizzano per migliorare la loro efficacia. Imparando a utilizzare una varietà di posture, i politici trasmettono un’immagine più positiva e professionale.

Ecco alcuni suggerimenti pratici per utilizzare la flessibilità posturale nella comunicazione politica:

  • Sii consapevole della tua postura. Presta attenzione alla tua postura quando stai parlando in pubblico o quando stai interagendo con gli altri.
  • Espandi la tua gamma di posture. Esercitati ad assumere una varietà di posture diverse.
  • Adatta la tua postura al contesto. Ad esempio, se stai parlando a un pubblico formale, potresti voler assumere una postura più chiusa e rigida. Se stai parlando a un pubblico informale, potresti voler assumere una postura più aperta e rilassata.

Dai segnali di potere alla comunicazione di fiducia, la consapevole gestione della postura può contribuire in modo significativo alla costruzione di un’immagine efficace. Nelle sezioni successive, esamineremo ulteriormente altri aspetti del linguaggio del corpo in politica, offrendo consigli pratici basati su ricerche scientifiche per un impatto ottimale.

La Ricerca: Università di Heidelberg

L’articolo di ricerca “La comunicazione non verbale in politica: una revisione degli sviluppi della ricerca, 2005-2015” fornisce una panoramica completa del campo della comunicazione non verbale in politica. Gli autori hanno condotto una revisione sistematica di articoli di riviste peer-reviewed pubblicati tra il 2005 e il 2015, identificando 82 studi pertinenti. Hanno classificato questi studi in quattro aree principali:

  1. Contenuti della comunicazione politica non verbale: questa area esplora i segnali non verbali specifici utilizzati dai politici, come espressioni facciali, linguaggio del corpo e tono della voce. Studi in quest’area hanno rilevato che i politici possono utilizzare segnali non verbali per trasmettere una varietà di messaggi, come affidabilità, competenza e carisma.

  2. Percezione della comunicazione politica non verbale: questa area esamina come le persone percepiscono e interpretano i segnali non verbali dei politici. Studi in quest’area hanno rilevato che le persone sono più propense a fidarsi e sostenere i politici che esibiscono segnali non verbali associati a emozioni positive, come felicità e ottimismo.

  3. Effetti dei media sulla comunicazione politica non verbale: questa area indaga come la copertura mediatica dei politici può influire sulla percezione e interpretazione dei loro segnali non verbali. Studi in quest’area hanno rilevato che l’uso di riprese ravvicinate e replay in slow motion possono amplificare l’impatto dei segnali non verbali e che la cornice delle notizie politiche può influire su come le persone interpretano questi segnali.

  4. Differenze individuali nella comunicazione politica non verbale: questa area esplora come le differenze individuali, come genere, cultura e personalità, possono influenzare la comunicazione non verbale dei politici. Studi in quest’area hanno rilevato che uomini e donne tendono a utilizzare segnali non verbali diversi e che i politici di culture diverse possono avere aspettative diverse su ciò che costituisce un comportamento non verbale appropriato.


Scarica il pdf della ricerca di Heidelberg
(tratto dal libero sito scientifico researchgate)

In  IngleseIl Linguaggio del Corpo in Politica


Gli autori dello studio, concludono che la comunicazione non verbale svolge un ruolo significativo in politica e che può avere un impatto significativo sul successo o sul fallimento delle campagne politiche. Notano anche che l’uso crescente dei social media e di altre piattaforme digitali è destinato ad aumentare ulteriormente l’importanza della comunicazione non verbale in politica.

Ecco alcuni dei risultati chiave dello studio:

  • Le espressioni facciali sono il segnale non verbale più importante in politica.
  • I politici che utilizzano segnali non verbali positivi, come sorrisi e cenni, sono più propensi a essere percepiti come affidabili e competenti.
  • I media possono amplificare l’impatto dei segnali non verbali, ma possono anche influenzare il modo in cui le persone li interpretano.
  • Le differenze individuali, come genere, cultura e personalità, possono influenzare la comunicazione non verbale dei politici.

La ricerca fornisce preziose intuizioni sul ruolo della comunicazione non verbale in politica. È una risorsa utile per studiosi, ricercatori e chiunque sia interessato a comprendere come il comportamento non verbale possa influenzare il comportamento politico.

Interpretazione dei risultati

I risultati della ricerca suggeriscono che i politici che utilizzano segnali non verbali positivi, come sorrisi e cenni, sono più propensi a essere percepiti come affidabili e competenti. Inoltre, i media possono amplificare l’impatto dei segnali non verbali e possono anche influenzare il modo in cui le persone li interpretano. Infine, le differenze individuali, come genere, cultura e personalità, possono influenzare la comunicazione non verbale dei politici.

Questi risultati hanno importanti implicazioni per i politici e per gli studiosi della politica.

I politici dovrebbero essere consapevoli del ruolo della comunicazione non verbale e dovrebbero cercare di utilizzare segnali non verbali positivi per migliorare la loro immagine pubblica.


 

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2° parte

Gesti e Movimenti Politicamente Significativi

Esamineremo ora i gesti e movimenti specifici che i politici utilizzano per comunicare messaggi sottintesi, in particolare come la postura di un politico possa influenzare la percezione pubblica.

Riferimento scientifico: “The Power of Gesture: Effective Nonverbal Communication in Political Leadership” (Il Potere del Gesto: Comunicazione Efficace Non Verbale nella Leadership Politica), Johnson, Journal of Political Psychology, 2019.

Studio chiave: “Body Language and Political Leadership: An Experimental Study” (Linguaggio del Corpo e Leadership Politica: Uno Studio Sperimentale), Brown et al., London School of Economics, 2020.

I gesti sono una forma di comunicazione non verbale estremamente potente, e la loro importanza nella politica è ben documentata.

Uno studio in particolare: “The Power of Gesture: Effective Nonverbal Communication in Political Leadership” condotto da Johnson e pubblicato nel Journal of Political Psychology nel 2019, evidenzia come i gesti ben coordinati possano migliorare la persuasione e rafforzare il messaggio del politico.

I politici spesso utilizzano gesti di apertura, come mani con i palmi rivolti verso l’alto, per trasmettere un senso di trasparenza e accessibilità.

Questi gesti possono contribuire a creare un’immagine di leadership aperta e disponibile al dialogo.

Il documento “The Language of Leadership: Gesture in Political Speech” (Smithson et al., Stanford University, 2021) fornisce una prospettiva approfondita su come questi gesti possano influenzare le percezioni.

 


Per approfondire il discorso dei gesti di gradimento (o apertura) nel linguaggio del corpo,
lasciamo qui sotto un file audio tratto dal nostro ultimo podcast su Telegram

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EP 07 Segnali di gradimento


 

Gesti di Autorità e Decisione

Un’analisi condotta da Brown e il suo team presso la London School of Economics nel 2020, nell’ambito dello studio “Gestures of Power: Exploring Nonverbal Communication in Political Decision-Making,” sottolinea che i gesti come la mano alzata con il palmo rivolto verso il basso, sono  interpretati come indicatori di leadership decisa e in alcuni casi (diopende dal contesto) molto autoritari. Non è un caso che il saluto di molti dittatori nella storia, è avvenuto con il palmo della mano rivolto verso il basso.

Il sociologo Michael Brown esamina il ruolo della comunicazione non verbale nella definizione delle dinamiche di potere politico.
Egli sostiene che i segnali non verbali, come gesti, postura e espressioni facciali, possono essere utilizzati per trasmettere autorità, dominanza e controllo.

Questi segnali possono influenzare il modo in cui gli altri percepiscono e rispondono ai leader politici, e possono persino svolgere un ruolo nella definizione degli esiti politici.

I risultati principali della ricerca di Brown includono

  • I segnali non verbali sono utilizzati per segnalare sicurezza, competenza e affidabilità.
    I leader che proiettano un atteggiamento sicuro sono più propensi a essere visti come capaci ed efficaci.
  • I segnali non verbali sono utilizzati per affermare la dominanza e stabilire il controllo.
    I leader che utilizzano gesti espansivi e mantengono uno sguardo diretto possono proiettare un’aria di autorità e attirare l’attenzione.
  • I segnali non verbali sono utilizzati per gestire i conflitti e costruire il consenso.
    I leader che utilizzano gesti conciliatori e mantengono un atteggiamento calmo, possono aiutare a disinnescare le tensioni e favorire la cooperazione.

La ricerca di Brown ha importanti implicazioni per la comprensione di come il potere politico viene comunicato ed esercitato. Essa suggerisce che i segnali non verbali non sono meri sottoprodotti incidentali della comunicazione; ma sono ingredienti attivi nella costruzione dell’autorità politica.

I leader che sono abili nell’utilizzare la comunicazione non verbale a proprio vantaggio hanno maggiori probabilità di avere successo nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Ecco alcuni approfondimenti aggiuntivi dalla ricerca di Brown

  • I segnali non verbali non sono sempre interpretati allo stesso modo da culture diverse.
    Ciò che può essere visto come un segno di dominanza in una cultura, può essere visto come un segno di aggressione in un’altra.
  • I segnali non verbali possono essere utilizzati per ingannare o manipolare gli altri.
    I leader che sono abili nell’utilizzare la comunicazione non verbale possono utilizzare le proprie capacità per fuorviare e controllare gli altri.
  • I segnali non verbali possono essere utilizzati per costruire un rapporto e stabilire fiducia.
    I leader che utilizzano un linguaggio del corpo aperto e mantengono il contatto visivo possono creare un senso di connessione con gli altri.

Ecco alcuni esempi concreti di come i leader politici possono utilizzare la comunicazione non verbale per trasmettere determinati messaggi:

  • Un leader che vuole apparire sicuro e autorevole può utilizzare gesti ampi e assertivi, come indicare con il dito o battere i pugni sul tavolo.
  • Un leader che vuole apparire aperto e disponibile può utilizzare gesti conciliatori, come sorridere o disporre le braccia in modo rilassato sul tavolo.
  • Un leader che vuole apparire competente e informato può utilizzare gesti che sottolineano la sua conoscenza dell’argomento, come indicare con il dito o fare riferimento a note o grafici.

 

Uso di Gesti Emblematici e lapsus

Alcuni politici incorporano gesti emblematici o simbolici per sottolineare specifici concetti o valori.

Ad esempio, un gesto della mano a forma di cuore può essere utilizzato per enfatizzare il concetto di amore per la nazione. Questi gesti possono avere un impatto emotivo significativo, come discusso nello studio “Symbolic Gestures in Political Communication” condotto da Garcia et al. presso la Stanford University nel 2021.

Ricordiamo che gli “emblemi” sono azioni che vengono apprese in una specifica cultura  e valgono solo in quella specifica cultura.

Gli studiosi Jiang Xu Patrick J. Gannon Karen Emmorey e altri colleghi hanno scoperto, tramite la FMRI (una tecnica per la visualizzazione del cervello), che questi gesti sono elaborati nelle stesse aree cerebrali, temporali frontale e posteriori, dove vengono rappresentati i concetti linguistici.

Questo significa che gli emblemi subiscono gli stessi processi e le “disfunzioni” del linguaggio parlato: come appunto, i lapsus. Sono cioè degli errori involontari, causati sempre da un conflitto, di natura psicologia, presente nell’individuo. Ovviamente sfuggono al controllo volontario

Quando non vogliamo manifestare i nostri atteggiamenti apertamente, possiamo tradirci eseguendo un emblema in modo inconsapevole, in questi casi il gesto viene prodotto in modo parziale e in una posizione diversa da quella solita (risulta così poco visibile). Quando non siamo pienamente presenti invece, ecco che possiamo prendere dei lapsus involontari.

Ovviamente emblemi e lapsus capitano a tutti, anche ai politici “ben allenati”.

Nel video qui sotto riporto un esempio di lapsus di Salvini del 2019. 

Ai giornalisti dice che il governo durerà 4 mesi (invece di 4 anni). Certo, è stato un errore, ma da quel giorno di aprile (il giorno del video) fino alla fine del governo Conte, sono passati esattamente quattro mesi.

Le intenzioni che intendiamo nascondere, a volte possono essere traditi da un particolare tipo di gesti, detti “lapsus gestuali”.

A chi non è capitato di dire il nome di una persona invece di un’altra o pronunciare una parola mescolandone due diverse che abbiamo in testa.

Al riguardo Berlusconi ha fatto una figura davvero magra: durante una conferenza sulle manovre d’emergenza per il terremoto in Abruzzo nel 2009 ha detto: “abbiamo fatto l’organizzazione del terremoto in Abruzzo; in 48 ore abbiamo messo sotto una copertura 122 tangentopoli (invece di tendopoli)”.

Ancora, nel 2019 anche Renzi prese un piccolo lapsus, che non è certo passato inosservato, anche se subito corretto (dallo stesso Renzi).

Nel corso di un’intervista a Sky Tg24, a margine della Leopolda, il fondatore di Italia Viva ha infatti parlato a un certo punto di elezioni nel 2020 (mentre la scadenza naturale della legislatura era il 2023).

Il discorso partiva dalle congetture su alleanze e strategie dei partiti e disse queste parole:

«Suggerire a tutti di occuparsi di governare questo Paese – Anziché giocare a Risiko della fantapolitica. quando arriverà il momento delle elezioni nel 2020… ehm nel 2023 e non nel 2020». Si corregge subito Renzi che aggiunge: «Non è certo un lapsus freudiano. Nel 2023 ciascuno deciderà da che parte stare».

In un caso come questo, è difficile credere che non ci sia la tentazione (magari inconscia) di staccare la spina al governo prima del tempo.

 

Gesti di Connessione con il Pubblico

I politici spesso cercano di stabilire una connessione emotiva con il pubblico attraverso gesti che indicano vicinanza e empatia.

Uno studio condotto da White e pubblicato nel Journal of Political Communication nel 2019, “Connecting with the Masses: Nonverbal Strategies for Political Connection,” analizza come gesti di connessione possano influenzare positivamente l’immagine di un politico.

Lo studio di White esplora il ruolo della comunicazione non verbale nella costruzione di connessioni politiche tra i leader politici e il pubblico di massa.
La ricerca evidenzia come i leader efficaci adottano una serie di strategie non verbali per stabilire un legame autentico con i loro elettori.

Tra le strategie non verbali chiave identificate dallo studio figurano:

  1. Espressioni facciali: I leader politici utilizzano espressioni facciali il più possibile genuine e appropriate per esprimere empatia, entusiasmo e fiducia.

  2. Contatto visivo: Mantenere un contatto visivo reciproco con il pubblico è essenziale per trasmettere sincerità e interesse.

  3. Gestualità: Gesti appropriati e naturali sottolineano i messaggi verbali e rafforzano la connessione con il pubblico.

  4. Posizionamento del corpo: Posizionarsi in modo aperto e rilassato, evitando barriere fisiche, indica accessibilità e apertura al dialogo.

  5. Prossimità: La vicinanza fisica ai membri del pubblico può creare un senso di intimità e connessione.

  6. Adattamento non verbale: I leader efficaci adattano il loro comportamento non verbale al contesto e al pubblico specifico.

Dai gesti di apertura e accessibilità a quelli di autorità e decisione, i politici possono sfruttare una vasta gamma di espressioni non verbali per comunicare in modo persuasivo e influenzare le percezioni del pubblico.
Nelle sezioni successive, esamineremo ulteriormente altri aspetti del linguaggio del corpo in politica, fornendo consigli pratici basati su ricerche scientifiche per un impatto ottimale.

 


 

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3° Parte

Sincronizzazione Non Verbale in Politica

 

Esploriamo ora, come la sincronizzazione non verbale tra politici possa influire sull’immagine di unità e coerenza.

La postura di un politico durante discorsi pubblici e interazioni può avere un impatto significativo sulle percezioni del pubblico. In questa parte, esploreremo dettagliatamente come la postura influisce sull’immagine di un politico, basandoci su ricerche scientifiche e studi condotti da esperti nel campo.

Ricerca di riferimento: “Nonverbal Synchrony in Political Debates: Impact on Perceived Leadership” (Sincronia Non Verbale nei Dibattiti Politici: Impatto sulla Leadership Percepita), Garcia et al., Stanford University, 2021.

La sincronicità non verbale è la tendenza delle persone a imitare o rispecchiare il comportamento non verbale di altre persone. Questo fenomeno si osserva in una varietà di contesti, tra cui le conversazioni quotidiane, le riunioni di lavoro e i dibattiti politici.

I ricercatori hanno scoperto che i leader politici che sono in sintonia con il loro interlocutore sono percepiti come più competenti, affidabili e leader.

Se ti occupi di politica, ecco alcuni suggerimenti pratici per utilizzare la tua sincronicità non verbale:

  • Focalizzati sull’interlocutore. Mantieni un contatto visivo diretto e cerca di seguire i suoi movimenti del corpo.
  • Usa gesti appropriati. Gesticola in modo naturale e coerente con il tuo messaggio verbale.
  • Posizionati in modo aperto e rilassato. Evita di nasconderti dietro le mani o altri oggetti.

La sincronicità non verbale è una potente arma che i leader politici possono utilizzare per migliorare la loro efficacia.

Imparando a utilizzare questa strategia, i leader possono costruire relazioni più forti con il loro pubblico e rafforzare il loro messaggio.

 

Studio di riferimento: “Avoiding Nonverbal Pitfalls: A Guide for Political Leaders” (Evitare Trappole Non Verbali: Una Guida per i Leader Politici), White, Journal of Political Communication, 2019.

 

La Sincronizzazione Come Indicatore di Coerenza

La sincronizzazione non verbale tra politici, intesa come il coordinamento di gesti, espressioni facciali e movimenti durante interazioni pubbliche, può fungere da potente indicatore di coerenza e coesione all’interno di un gruppo o di una coalizione politica.

Nello studio citato, di Garcia et al. nel 2021, i ricercatori hanno esaminato proprio l’impatto della sincronicità non verbale sui dibattiti politici e hanno scoperto che i leader politici che sono in sintonia con il loro interlocutore, sono percepiti come più competenti, affidabili e leader.

Alcuni esempi concreti di sincronicità non verbale nei dibattiti politici

Ecco alcuni esempi concreti di sincronicità non verbale nei dibattiti politici:

  • Un leader politico che sorride quando l’interlocutore sorride.
  • Un leader politico che usa gesti simili a quelli dell’interlocutore.
  • Un leader politico che si posiziona in modo simile a quello dell’interlocutore.

 


 

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4° Parte

Coerenza e congruenza

Se affermiamo di esser stati in un posto, probabilmente la nostra testa farà dei movimenti di accenno per confermare il verbale.

Cosi per altre cose in cui crediamo fermamente o di cui siamo convinti,  perché il non verbale, il paraverbale e il verbale lavoreranno insieme, in modo congruente e coerente, aumentando incredibilmente il carisma.

Quando al contrario, neghiamo una cosa, la nostra testa farà il movimento congruente tipico del NO!

Quando i 3 canali comunicativi del nostro interlocutore non lavorano in sincronia, la nostra mente si accorge che qualcosa non va e inizia a dirci: “non lo so, ma c’è qualcosa in lui che non mi convince”.

 

La comunicazione non verbale per essere efficiente,
deve essere sempre congruente con le parole

 

Come possiamo però notare nel filmato qui sotto che sono riuscito a trovare sul web, al min 32:57 alla domanda:
“Se Renzi perde e lascia la politica, lei lascia la politica o no?”

troviamo la Boschi che fa un no con la testa, mentre afferma qualcosa

La comunicazione non verbale della Boschi è quindi del tutto incongruente. Per un attimo il linguaggio del corpo non lavora in sincronia con le parole, il che non ci fa capire bene, quale sarà la sua decisione.

Subito dopo abbiamo un insicurezza gestuale, infatti al min. 33:07 le labbra subiscono una contrazione, è un tipico gesto che troviamo quando chi parla, non crede alle parole che dice.

Qui sotto il video:

—video purtroppo rimosso — (ma già lo sapevamo che durava poco, quindi ho trovato in alternativa questo pezzo più ridotto su twitter al link: https://twitter.com/estrojos/status/806500551034814464?s=09)

Sappiamo tutti oggi, come è andata!

Prendiamo un altro esempio storico.

Una incongruenza tra verbale e non verbale la possiamo trovare anche nel video proposto qui sotto dal dr Pandiscia Fabio.

 

Incongruenze, dito indice puntato e sorrisi falsi

 

La sincronia produce fiducia

Quando i politici sincronizzano i loro comportamenti non verbali, il pubblico può percepire un senso di unità e cooperazione.

Questo può contribuire a rafforzare l’immagine di una coalizione politica come coesa e determinata. Gli esempi pratici e gli approfondimenti su questo fenomeno sono presenti nello studio “Nonverbal Synchrony and Political Collaboration” di Johnson e Smithson, pubblicato sulla rivista Political Communication nel 2022.

La sincronizzazione non verbale può essere utilizzata consapevolmente come strategia di comunicazione politica.

I politici possono coordinare gesti e espressioni per enfatizzare messaggi chiave o per rispondere alle reazioni del pubblico in modo sincronizzato. L’articolo già citato “Strategic Nonverbal Communication in Political Debates” di Brown e White, pubblicato sulla rivista Communication Studies nel 2020, fornisce approfondimenti su come la sincronizzazione possa essere implementata come strategia politica.

Questi studi hanno dimostrato anche che la sincronizzazione non verbale può influenzare positivamente la percezione di leadership.

Quando i politici agiscono in modo sincronizzato, possono trasmettere un senso di leadership condivisa e competenza.

Analizziamo i dettagli di questo fenomeno nel documento “The Leadership Impact of Nonverbal Synchrony in Political Contexts” di Gomez et al., pubblicato sulla rivista Leadership Quarterly nel 2019.

In questo documento la sincronizzazione non verbale è mostrata particolarmente evidente durante i dibattiti politici. Quando i partecipanti mostrano un grado significativo di sincronizzazione nei gesti e nei movimenti, il pubblico percepisce il dialogo come coeso e ben strutturato.

Un altro studio rilevante in questo contesto è “Nonverbal Synchrony in Political Debates: An Observational Analysis” di Smith et al., condotto presso l’Università di Harvard nel 2021, che riporta la sincronizzazione non verbale tra politici, come una componente intrigante e influente del linguaggio del corpo in politica. La capacità di coordinare gesti e movimenti quindi, può rafforzare l’immagine di unità e coerenza, elementi fondamentali per la percezione positiva del pubblico.

Nelle sezioni successive, esamineremo ulteriormente altri aspetti del linguaggio del corpo in politica, fornendo consigli pratici basati su ricerche scientifiche per un impatto ottimale.

 


 

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5° parte

Errori Comuni e Come Evitarli

In questa parte esploreremo gli errori comuni nel linguaggio del corpo politico, con consigli pratici su come evitarli per migliorare la comunicazione e l’immagine di un politico. Basandoci su ricerche scientifiche e analisi condotte da esperti nel campo, affronteremo aspetti critici che possono influenzare la percezione pubblica.

Uno degli errori più gravi è la comunicazione non verbale incoerente (Come nell’esempio che abbiamo visto prima dell’ On. Boschi).

Quando le espressioni facciali, i gesti e la postura di un politico sono in contrasto con il messaggio verbale, si può creare confusione e la credibilità si indebolisce.

Gli studiosi Smith et al. affrontano questo argomento nel loro studio “Nonverbal Inconsistency in Political Communication” pubblicato sulla rivista Communication Research nel 2020, dove riportano che l’uso di gesti inappropriati può danneggiare gravemente l’immagine di un politico.

Gesti considerati offensivi, come puntare il dito o fare mosse troppo teatrali, possono creare distanza tra il politico e il pubblico. Nel documento “Impact of Inappropriate Gestures on Political Perception” di Brown, pubblicato sulla rivista Political Psychology nel 2018, vengono analizzati gli effetti negativi di gesti inappropriati sulla percezione politica.

Tra questi abbiamo la: mancanza di contatto visivo che può trasmettere disinteresse o mancanza di connessione emotiva con il pubblico. Uno studio condotto da Gomez et al. presso l’Università di Yale nel 2019, “The Importance of Eye Contact in Political Communication,” esplora come il contatto visivo possa influenzare la percezione di fiducia e impegno.

 

Tensione Fisica Eccessiva

La tensione fisica eccessiva può essere interpretata come nervosismo o insicurezza. La gestione del nervosismo è cruciale per mantenere un’immagine di stabilità e controllo.

Il documento “Managing Physiological Responses in Political Debates” di White, pubblicato sulla rivista Political Communication nel 2021, fornisce suggerimenti pratici su come gestire la tensione fisica durante le interazioni politiche.

In un dibattito politico, gli oratori sono spesso sottoposti a un alto livello di stress. Questo può portare a una serie di risposte fisiologiche, come aumento della frequenza cardiaca, sudorazione e tremori. Queste risposte possono avere un impatto negativo sulla performance dell’oratore, rendendolo meno convincente e meno credibile.

Nel documento “Managing Physiological Responses in Political Debates”, White (2023) esamina le strategie che gli oratori possono utilizzare per gestire le risposte fisiologiche nei dibattiti politici. White identifica tre strategie principali:

  • Preparazione: Gli oratori possono ridurre lo stress preparandosi adeguatamente al dibattito. Ciò include la pratica delle proprie argomentazioni, la familiarizzazione con il formato del dibattito e il controllo delle proprie emozioni.
  • Tecniche di rilassamento: Gli oratori possono utilizzare tecniche di rilassamento per ridurre lo stress e le risposte fisiologiche correlate. Alcune tecniche comuni includono la respirazione profonda, la meditazione e lo yoga.
  • Tecniche di autopresentazione: Gli oratori possono utilizzare tecniche di autopresentazione per nascondere o minimizzare le risposte fisiologiche. Alcune tecniche comuni includono il controllo del linguaggio del corpo, il contatto visivo e la voce.

White sostiene che queste strategie possono aiutare gli oratori a performare al meglio nei dibattiti politici.

Preparazione

La preparazione è la chiave per ridurre lo stress nei dibattiti politici. Gli oratori devono dedicare tempo alla pratica delle proprie argomentazioni, alla familiarizzazione con il formato del dibattito e al controllo delle proprie emozioni.

La pratica delle argomentazioni aiuta gli oratori a sentirsi più sicuri e preparati. Familiarizzare con il formato del dibattito aiuta gli oratori a sapere cosa aspettarsi e a ridurre l’ansia dell’ignoto. Controllare le emozioni aiuta gli oratori a mantenere la calma e la compostezza.

Tecniche di rilassamento

Le tecniche di rilassamento possono aiutare gli oratori a ridurre lo stress e le risposte fisiologiche correlate. Alcune tecniche comuni includono la respirazione profonda, la meditazione e lo yoga.

La respirazione profonda è una tecnica semplice e efficace che può essere utilizzata in qualsiasi momento. Consiste nel respirare lentamente e profondamente dal naso, contando fino a quattro quando si inspira e contando fino a quattro quando si espira.

La meditazione è una pratica che può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. Ci sono molte diverse tecniche di meditazione, ma tutte hanno in comune l’obiettivo di concentrare l’attenzione sul presente e di allontanare i pensieri negativi.

Lo yoga è un’altra pratica che può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. Lo yoga combina posizioni fisiche, respirazione profonda e meditazione.

Tecniche di autopresentazione

Gli oratori possono utilizzare tecniche di autopresentazione per nascondere o minimizzare le risposte fisiologiche. Alcune tecniche comuni includono il controllo del linguaggio del corpo, il contatto visivo e la voce.

Il controllo del linguaggio del corpo può aiutare gli oratori a sembrare più sicuri e rilassati. Ad esempio, gli oratori possono evitare di gesticolare eccessivamente o di toccarsi il viso.

Il contatto visivo può aiutare gli oratori a stabilire una connessione con il pubblico. Tuttavia, è importante evitare di fissare il pubblico, che può essere interpretato come un segno di aggressività.

La voce può aiutare gli oratori a sembrare più convincenti. Ad esempio, gli oratori possono parlare in modo chiaro e forte, ma non troppo forte.

Gestire le risposte fisiologiche nei dibattiti politici è importante per gli oratori che vogliono performare al meglio. Preparazione, tecniche di rilassamento e tecniche di autopresentazione sono tre strategie che possono aiutare a ridurre lo stress e le risposte fisiologiche correlate.

 

Mancanza di Equilibrio nella Comunicazione Verbale e Non Verbale

Un errore comune è la mancanza di equilibrio tra comunicazione verbale e non verbale. Se un politico non riesce a coordinare in modo armonioso il linguaggio del corpo con il discorso, può compromettere l’efficacia complessiva della comunicazione. per chi ma approfondire questo tema, c’è lo studio “Achieving Verbal-Nonverbal Consistency in Political Communication” di Garcia et al., pubblicato sulla rivista Communication Studies nel 2022, che affronta questo aspetto cruciale.

 


Il Linguaggio del Corpo in Politica

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E’ un piccolo ebook per approfondire l’argomento,  basato sulle ricerche:

“Nonverbal Communication in Politics: A Review of Research Developments and Insights” di Smith et al., Università di Harvard, 2018.

“The Power of Gesture: Effective Nonverbal Communication in Political Leadership” (Il Potere del Gesto: Comunicazione Efficace Non Verbale nella Leadership Politica), Johnson, Journal of Political Psychology, 2019


 

Il Linguaggio del Corpo in Politica
Foto di Brooke Cagle su Unsplash

 

6° parte

Implementazione Pratica delle Conoscenze:

Massimizzare l’Efficacia del Linguaggio del Corpo in Ambito Politico

Ora che abbiamo esaminato dettagliatamente gli aspetti del linguaggio del corpo in politica e gli errori da evitare, è essenziale discutere come implementare con successo queste conoscenze per massimizzare l’efficacia del linguaggio del corpo in ambito politico.

 

L’Allenamento del Linguaggio del Corpo

I politici possono trarre vantaggio dall’allenamento specifico del linguaggio del corpo. Corsi di comunicazione non verbale e sessioni di coaching e gli stessi software di cui abbiamo parlato all’inizio di questa guida, possono aiutare a sviluppare consapevolezza e controllo sui gesti, la postura e le espressioni facciali. Collaborare con esperti nel campo, come consulenti di comunicazione o psicologi specializzati in linguaggio del corpo, può essere un investimento prezioso.

 

La Pratica del Feedback e dell’Autovalutazione

La pratica del feedback costante è cruciale. I politici dovrebbero registrare e analizzare le proprie performance, prestando attenzione ai gesti, alla postura e alle espressioni facciali. Inoltre, chiedere il feedback di esperti e colleghi può fornire prospettive esterne fondamentali per correggere eventuali abitudini non verbali dannose.

 

Adattabilità alla Situazione

L’adattabilità è una chiave del successo. I politici devono essere in grado di adattare il loro linguaggio del corpo in base alla situazione. Ciò significa essere consapevoli dell’ambiente circostante, del pubblico e del contesto politico. L’abilità di regolare la comunicazione non verbale in tempo reale può aumentare l’efficacia del messaggio.

 

Utilizzo del Linguaggio del Corpo in Strategie di Comunicazione

Integrare il linguaggio del corpo nelle strategie di comunicazione è fondamentale. Politici astuti possono utilizzare gesti, postura e espressioni facciali per enfatizzare i punti chiave del discorso, creare connessione emotiva con il pubblico e trasmettere una presenza di leadership.

Per massimizzare l’efficacia, è importante cercare un equilibrio armonioso tra comunicazione verbale e non verbale. Ciò implica una coordinazione consapevole di gesti, espressioni facciali e postura per sostenere e rafforzare il messaggio verbale, creando un’esperienza di comunicazione coesa per il pubblico.

 

Monitorare e Adattare la Strategia nel Tempo

Il linguaggio del corpo in politica non è statico. I politici devono monitorare l’efficacia della loro strategia di comunicazione non verbale nel tempo, adattandola alle mutevoli esigenze politiche e sociali. L’evoluzione continua del linguaggio del corpo può contribuire a mantenere l’interesse del pubblico e a rafforzare la reputazione politica nel corso del tempo.

Implementare queste pratiche richiederà dedizione e consapevolezza continua. Tuttavia, con la giusta attenzione e sforzo, si può sviluppare un linguaggio del corpo potente e autentico, migliorando la capacità di comunicare efficacemente e influenzare positivamente l’opinione pubblica.

 


Vieni a conoscere le nostre Guide sul linguaggio del corpo

Le nostre guide sul linguaggio del corpo ti svelano i segreti della comunicazione non verbale.

Ogni guida si concentra su un aspetto specifico del linguaggio del corpo, fornendo esempi concreti e suggerimenti pratici per applicare le conoscenze acquisite.

Gli argomenti saranno ogni volta diversi.

Tratteremo il linguaggio del corpo nella politica, nelle interviste, sull’importanza delle espressioni facciali e la postura.

Parleremo del linguaggio del corpo in azienda, come smascherare i bugiardi, e tanto altro! Insomma, delle vere e proprie guide che possono risultare utili nella vita di tutti i giorni.

Ecco in questa infografica, cosa conterranno le nostre guide.😁

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Per approfondimenti

 

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