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Il linguaggio del corpo nelle interviste

 

Il linguaggio del corpo nelle interviste

Il linguaggio del corpo nelle interviste: come conquistare il tuo futuro datore di lavoro

Introduzione alla serie: “Le Guide sul linguaggio del corpo”

Benvenuti nel nostro blog dedicato al mondo del linguaggio del corpo!

Dopo i tanti libri scritti su questo argomento (almeno in Italia Fabio Pandiscia Antonio Meridda sono gli autori che hanno scritto più libri in assoluto, sulla comunicazione non verbale), è tempo di divulgare online queste conoscenze tramite apposite Guide, che usciranno periodicamente su questo blog.

Ripeto, non saranno semplici articoli, ma delle vere e proprie guide!!

Esploreremo insieme un universo di gesti, espressioni facciali e posture che comunicano più di quanto le parole possano mai esprimere.

Siete pronti a decifrare i segreti celati dietro ogni movimento, sguardo e postura? Allora accomodatevi e lasciatevi guidare in questo viaggio emozionante nel mondo del linguaggio del corpo!

Il secondo numero di questa serie è dedicato alle interviste !!!


 

Il linguaggio del corpo è una forma di comunicazione non verbale che gioca un ruolo fondamentale in ogni interazione sociale, compresa l’intervista di lavoro.

Secondo uno studio condotto (oggi spesso messo in discussione) dall’Università della California a Los Angeles, il linguaggio del corpo rappresenta il 55% della comunicazione totale. Ciò significa che, quando ci presentiamo a un colloquio, le nostre parole contano solo per il 7%, mentre il 38% è rappresentato dal tono della voce e dal restante 55% dal linguaggio del corpo.

Per questo motivo, è importante essere consapevoli del proprio linguaggio del corpo durante un colloquio e imparare a sfruttarlo a proprio vantaggio.

In questo articolo, ti forniremo alcuni consigli pratici su come utilizzare il linguaggio del corpo per conquistare il tuo futuro datore di lavoro.

Riferimenti scientifici per questa guida

  • “The Importance of Nonverbal Communication in Job Interviews”, Journal of Applied Psychology, 2008
  • “The Effect of Nonverbal Behavior on Hiring Decisions”, Journal of Business Research, 2012.
  • “The Role of Nonverbal Communication in the Job Interview”, Harvard Business Review, 2015.

 

Il linguaggio del corpo nelle interviste
Foto di Sebastian Herrmann su Unsplash

1° parte – Apertura e sicurezza

Se parliamo di “linguaggio del corpo nelle interviste”, non possiamo non partire dalla postura.

Una postura aperta e sicura è essenziale per trasmettere un’impressione positiva.

Cerca di sederti o stare in piedi con la schiena dritta e le spalle rilassate. Evita di accavallare le gambe o le braccia, poiché questo può trasmettere un senso di chiusura o di insicurezza.

In particolare, durante un colloquio di lavoro, il linguaggio del corpo può influenzare la valutazione complessiva del candidato da parte dell’intervistatore.

I segnali non verbali positivi, come una postura aperta e sicura, un contatto visivo diretto e un sorriso genuino, possono trasmettere sicurezza, fiducia e interesse, mentre segnali negativi come una postura chiusa, un contatto visivo assente o uno sguardo fisso possono indurre l’intervistatore a percepire il candidato come nervoso, poco sicuro di sé o poco qualificato.

Lo conferma lo studio del 1998: “The Importance of Nonverbal Communication in Job Interviews”, pubblicato anche sul Journal of Applied Psychology, 2008 –  che ha esaminato l’impatto della comunicazione non verbale su una serie di variabili rilevanti per i colloqui di lavoro, tra cui: l’impressione generale del candidato, la competenza percepita, la motivazione e la sua compatibilità con la cultura aziendale.

I risultati hanno confermato il forte legame tra la comunicazione non verbale e l’impressione che gli intervistatori si formano dei candidati. In particolare, i segnali non verbali positivi hanno contribuito a rafforzare le percezioni positive degli intervistatori, mentre i segnali non verbali negativi hanno contribuito a indebolirle.

Questi risultati sottolineano l’importanza di prestare attenzione al linguaggio del corpo durante un colloquio di lavoro.

Mentre le competenze tecniche e le esperienze professionali sono fondamentali per ottenere il lavoro desiderato, il linguaggio del corpo può giocare un ruolo cruciale nel trasmettere un’impressione positiva e convincere l’intervistatore, che il candidato è la scelta giusta per l’azienda.

Per sfruttare al meglio il linguaggio del corpo durante un colloquio, è importante adottare posture aperte e rilassate, mantenere un contatto visivo diretto e sincero, sorridere in modo naturale e usare gesti appropriati per enfatizzare i punti chiave o trasmettere entusiasmo.

Inoltre, è fondamentale ascoltare attentamente le domande dell’intervistatore e rispondere in modo chiaro, conciso e pertinente.


Scarica il pdf della ricerca della Eastern Illinois University
(tratto dal libero archivio del sito universitario)

In  Inglese

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Il linguaggio del corpo nelle interviste
Foto di Christina @ wocintechchat.com su Unsplash

2° parte – contatto visivo

Il contatto visivo è un altro segnale importante di sicurezza e fiducia quando parliamo di linguaggio del corpo nelle interviste.

Cerca di mantenere il contatto visivo con l’intervistatore per la maggior parte del tempo, ma evita di fissarlo in modo penetrante.

Lo studio pubblicato sul Journal of Applied Psychology nel 2008 ha rilevato che i candidati che mantenevano un contatto visivo appropriato durante un colloquio erano percepiti come più competenti, convincenti e professionali.

Un altro studio, pubblicato sul Journal of Business Research nel 2012, ha rilevato che i candidati che mantenevano un contatto visivo diretto erano più propensi ad essere assunti rispetto ai candidati che evitavano il contatto visivo.

In generale, il contatto visivo è considerato un segno di fiducia, interesse e coinvolgimento.

Quando un candidato mantiene un contatto visivo appropriato, trasmette all’intervistatore che è concentrato sulla conversazione e che è interessato alla posizione.

Per usare bene il linguaggio del corpo nelle interviste, è importante notare che il contatto visivo. Se eccessivo o insistente può essere interpretato come un segno di nervosismo o di aggressività. È quindi importante trovare un equilibrio e mantenere un contatto visivo appropriato, che in genere è di circa 50-60% del tempo.

Ecco alcuni consigli pratici per utilizzare il contatto visivo a proprio vantaggio:

  • Porta un contatto visivo con l’intervistatore all’inizio del colloquio e mantienilo per la maggior parte del tempo.
  • Evita di fissare l’intervistatore in modo penetrante.
  • Cerca di mantenere un contatto visivo sugli occhi dell’intervistatore.
  • Usa il contatto visivo per enfatizzare punti chiave o trasmettere entusiasmo.

Con un po’ di pratica, puoi imparare a usare il contatto visivo a proprio vantaggio e aumentare le tue possibilità di ottenere il lavoro che desideri.

L’impatto del linguaggio del corpo sulle decisioni di assunzione

Lo  studio pubblicato sul Journal of Business Research nel 2012 ha esaminato l’impatto del linguaggio del corpo sulle decisioni di assunzione in 100 diversi colloqui di lavoro.

I ricercatori hanno scoperto che i segnali non verbali rappresentavano il 23% della varianza nelle decisioni di assunzione, seconda solo alle prestazioni lavorative effettive (42%).

In particolare, lo studio ha rilevato che i candidati che esibivano un comportamento non verbale positivo, come un sorriso sicuro, una postura aperta e un contatto visivo diretto, erano più propensi ad essere assunti rispetto ai candidati che esibivano un comportamento non verbale negativo, come un sorriso nervoso, una postura chiusa e un contatto visivo indiretto.

Lo studio ha anche rilevato che la relazione tra comportamento non verbale e decisioni di assunzione era più forte per determinati tipi di lavori.

Ad esempio, il comportamento non verbale era più importante per i lavori che richiedevano un alto grado di interazione con i clienti rispetto ai lavori che richiedevano un alto grado di competenza tecnica.

I risultati dello studio suggeriscono che il comportamento non verbale gioca un ruolo significativo nelle decisioni di assunzione. I recruiter dovrebbero essere consapevoli dei segnali non verbali che stanno inviando e ricevendo, e dovrebbero essere consapevoli di come questi segnali possono influenzare le loro decisioni di assunzione.

Risultati dello studio

Ecco alcuni dei segnali non verbali specifici che lo studio ha riscontrato essere i più importanti nelle decisioni di assunzione:

  • Sorriso: Un sorriso sincero trasmette sicurezza, calore e avvicinabilità.
  • Postura: Una postura rilassata e aperta trasmette sicurezza e fiducia.
  • Contatto visivo: Mantenere un contatto visivo appropriato trasmette interesse e coinvolgimento.
  • Gesti: Gesti naturali e appropriati possono enfatizzare i punti chiave e trasmettere entusiasmo.
  • Qualità della voce: Una voce chiara, articolata ed entusiasta trasmette competenza e sicurezza.

Essendo consapevoli di questi segnali non verbali e usandoli a proprio vantaggio, i candidati possono aumentare le loro possibilità di fare una buona impressione sui recruiter ed ottenere il lavoro desiderato.


Il linguaggio del corpo nelle interviste
Foto di Amy Hirschi su Unsplash

3° parte – Il Sorriso

Linguaggio del corpo nelle interviste: l’uso del sorriso

Il sorriso è una delle espressioni facciali più riconoscibili e universali.

È un segno di felicità, gentilezza, apertura e fiducia. Non è un caso che il sorriso sia considerato un’arma potente nelle interazioni sociali, compresa l’intervista di lavoro.

Ricerca scientifica sul sorriso nelle interviste

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato l’importanza del sorriso nelle interviste di lavoro. Ad esempio, lo studio pubblicato sul Journal of Applied Psychology nel 2008 ha rilevato che i candidati che sorridevano durante un colloquio erano percepiti come più competenti, convincenti e professionali.

Lo studio pubblicato sul Journal of Business Research nel 2012, invece, ha rilevato che i candidati che sorridevano erano più propensi ad essere assunti, rispetto ai candidati che non sorridevano.

Questi risultati suggeriscono che il sorriso può avere un impatto significativo sull’impressione che gli intervistatori si formano dei candidati.

Come utilizzare il sorriso a proprio vantaggio in un colloquio di lavoro

Un sorriso sincero può trasmettere sicurezza, calore e avvicinabilità. È importante sorridere in modo naturale e spontaneo, evitando di sorridere in modo forzato o eccessivo.

Consigli sul sorriso

Ecco alcuni consigli pratici per utilizzare il sorriso a proprio vantaggio in un colloquio di lavoro:

  • Sorridi quando entri in sala colloquio. Questo è un ottimo modo per iniziare la conversazione in modo positivo.
  • Sorridi quando l’intervistatore ti saluta. Questo dimostra che sei felice di essere lì e che sei interessato alla posizione.
  • Sorridi quando l’intervistatore ti fa una domanda. Questo mostra che sei sicuro di te e che stai seguendo la conversazione.
  • Sorridi quando parli. Questo trasmette entusiasmo e interesse per la posizione.

 

Forse non sai che ci sono 18 modi per sorridere, ma solo UNO è il sorriso autentico, quello definito Genuino.

Nel video che ti propongo qui sotto, che abbiamo condiviso solo ed esclusivamente con poche persone fino ad oggi, in 15 min il nostro docente dr Meridda ti spiega in modo chiaro come distinguere i vari tipi di sorriso. Una vera perla, che vale la pena vedere.

Spero apprezzerai lo sforzo fatto, un contenuto ad alto valore formativo che diamo qui gratuitamente!

Sul sito della BBC è stato realizzato un test con la consulenza di Paul Ekman, per mettere alla prova gli spettatori nella loro capacità di riconoscere un’espressione fasulla rispetto ad una genuina.

Volete mettervi alla prova? Qui trovate il test. (spero non lo tolgano a breve)

E’ molto semplice e dura pochi minuti: bisogna osservare 20 piccoli video di persone che sorridono e decidere se il sorriso osservato è genuino o simulato.

Alla fine del test vi viene restituito il risultato .

 


Il linguaggio del corpo nelle interviste

Ti occorre un pdf stampabile sul

Il Linguaggio del corpo nelle interviste?

– clicca qui per il file in pdf –

E’ un piccolo ebook per approfondire l’argomento,  basato sulla ricerca: The Importance of Nonverbal Communication in Job Interviews del 1998

 


 

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Foto di Cytonn Photography su Unsplash

4° parte – usa gesti appropriati

Il linguaggio del corpo nelle interviste, deve essere attento ai gesti che si possono o non possono usare durante il colloquio.

I gesti possono essere un modo utile per enfatizzare i tuoi punti o trasmettere entusiasmo. Tuttavia, è importante usare gesti appropriati per la situazione.

Ad esempio: evita di gesticolare troppo o di toccarti il viso o i capelli, poiché questo può trasmettere nervosismo o insicurezza.

I gesti sono un’importante parte della comunicazione non verbale e possono avere un impatto significativo sull’impressione che gli altri si formano di noi. In un contesto di intervista, i gesti appropriati possono aiutare i candidati a trasmettere sicurezza, competenza e interesse per la posizione.

Stretta di mano

Prima di parlare della stretta di mano, facciamo attenzione a come è rivolto il palmo della mano.

L’uso del palmo della mano è un segnale a cui spesso non si presta molta attenzione sebbene sia davvero potentissimo, perché a primo impatto può risultare utile ad impartire ordini o direttive.

Il palmo lo possiamo trovare rivolto, in genere, in tre direzioni

  • Palmo rivolto verso l’alto: è una posizione che implica sottomissione ossia un gesto non minaccioso usato fin dall’antichità per dimostrare di non indossare armi.
  • Palmo rivolto verso il basso: è un gesto che trasmette autorità.
  • Mano chiusa con dito indice puntato: suscita sentimenti negativi, è uno dei gesti più irritanti all’interno di un discorso, molto spesso è accusatorio.

Immaginiamo di chiedere a qualcuno di chiudere la porta, se lo facciamo con il palmo sollevato è come se dicessimo: “per favore, puoi chiudere la porta?”; l’altro non si sentirà costretto a farlo, ma soprattutto non si sentirà intimorito dalla nostra richiesta.

La stessa richiesta fatta con il palmo della mano rivolto verso il basso invece è autoritaria, equivale a trasmettere un ordine e potrebbe suscitare sentimenti di irritazione, emozioni negative che si amplificheranno ulteriormente se la richiesta viene fatta con il gesto dell’indice puntato.

Non a caso, il saluto di molti dittatori nella storia è stato effettuato con il palmo rivolto verso il basso.

 

La stretta deve essere paritaria

Quando diamo la mano, sappiamo che la stretta deve essere paritaria. Cioè tutti e due dobbiamo essere sullo stesso piano per non risultare né dominanti né sottomessi. Ogni volta che il palmo è rivolto verso il basso, vuol dire che chi sta portando la stretta di mano in quel modo, vuole dominare la conversazione.

Possiamo però notare delle varianti, ad esempio possiamo stringere con tutte e due le nostre mani, la mano dell’altra persona.

Questo è un gesto di affetto, di empatia, di esser felici dell’incontro che facciamo. Un gesto tipico se vogliamo, di alcuni sacerdoti.

Più la nostra mano sale sull’avambraccio più è alta l’empatia e la felicità che vogliamo dimostrare al nostro interlocutore.

Per quanto riguarda la stretta di mano non è possibile descriverla semplicemente con un articolo, serve un esempio dal vivo, ma visto che non sei con noi in aula, il video postato qui sotto ti potrà aiutare:

Esempi appropriati e inappropriati

Alcuni esempi di gesti appropriati in un intervista includono:

  • Gesti aperti e rilassati: I gesti aperti, come le braccia distese o le mani appoggiate sul tavolo, trasmettono sicurezza e apertura. I gesti rilassati, come le spalle abbassate e le mani che non si toccano, trasmettono tranquillità e fiducia.
  • Gesti appropriati al contesto: I gesti dovrebbero essere appropriati al contesto e alla cultura aziendale. Ad esempio, in un’azienda formale, i gesti dovrebbero essere più sobri e controllati, mentre in un’azienda informale, i gesti possono essere più espressivi e spontanei.
  • Gesti coerenti con il discorso: I gesti dovrebbero essere coerenti con il discorso. Ad esempio, se stai parlando di un progetto di successo, puoi accompagnare il discorso con gesti che sottolineano il tuo entusiasmo e la tua soddisfazione.

Alcuni esempi di gesti inappropriati in un colloquio di lavoro includono:

  • Gesti chiusi: I gesti chiusi, come le braccia incrociate o le mani che si toccano, trasmettono nervosismo o insicurezza.
  • Gesti eccessivi: I gesti eccessivi, come gesticolare troppo o toccarsi il viso o i capelli, possono essere distraenti o addirittura fastidiosi.
  • Gesti incongrui: I gesti incongrui, come gesticolare mentre si parla di un argomento serio, possono essere interpretati come nervosismo o mancanza di attenzione.

Ecco alcuni consigli pratici per utilizzare i gesti a proprio vantaggio:

  • Preparati in anticipo: Pensa a quali gesti vorresti usare per trasmettere le tue qualità e il tuo interesse per la posizione.
  • Pratica davanti a uno specchio: Questo ti aiuterà a vedere come i tuoi gesti appaiono agli altri.
  • Rimani concentrato: I gesti dovrebbero essere naturali e spontanei, non forzati o ripetitivi.

I gesti possono essere un potente strumento per trasmettere un’impressione positiva durante un colloquio di lavoro. Con un po’ di attenzione e pratica, puoi imparare a utilizzare i gesti a tuo vantaggio e aumentare le tue possibilità di ottenere il lavoro desiderato.

Qui sotto un file audio tratto dal nostro podcast, che può aiutarti nell’approfondire meglio il discorso

Riepiloghiamo ora alcuni consigli pratici per utilizzare il linguaggio del corpo nelle interviste:

Postura:

  • Seduto: Siediti con la schiena dritta e le spalle rilassate. Non accavallare le gambe o le braccia.

  • In piedi: In piedi, tieni il busto dritto e le spalle rilassate. Evita di incrociare le braccia o le gambe.

Contatto visivo:

  • Mantieni un contatto visivo appropriato con l’intervistatore.
  • Evita di fissare l’intervistatore in modo penetrante o di guardarlo costantemente.
  • Cerca di mantenere un contatto visivo con entrambi gli occhi dell’intervistatore.

Sorriso:

  • Un sorriso sincero può trasmettere sicurezza, calore e avvicinabilità.
  • Non sorridere troppo o in modo forzato.
  • Sorridi quando ti senti a tuo agio e quando vuoi trasmettere entusiasmo.

Gesti:

  • Usa gesti naturali e appropriati per enfatizzare i punti chiave e trasmettere entusiasmo.
  • Evita di gesticolare troppo o di toccarti il viso o i capelli.
  • I gesti dovrebbero essere coerenti con il tuo discorso e non dovrebbero essere ridondanti.

Voce:

  • La tua voce dovrebbe essere chiara, articolata ed entusiasta.
  • Evita di parlare troppo velocemente o di parlare con voce flebile.
  • Dovresti parlare a un volume sufficiente per essere ascoltato dall’intervistatore, ma non troppo forte da sopraffare l’intervistatore.

Ascolta attentamente:

  • Ascolta attentamente le domande dell’intervistatore e fai domande pertinenti per mostrare che stai seguendo la conversazione.
  • Mostra interesse e coinvolgimento nella conversazione.
  • Rispondi in modo chiaro e conciso alle domande dell’intervistatore.

Fai domande:

  • Preparare alcune domande da fare all’intervistatore in anticipo.
  • Le domande dovrebbero essere pertinenti alla posizione e all’azienda.
  • Fare domande dimostra interesse e preparazione.

Ringrazia l’intervistatore:

  • Ringrazi l’intervistatore per il suo tempo e la sua considerazione.
  • Dimostri rispetto e apprezzamento per l’intervistatore.
  • Spiega cosa ti ha motivato a candidarti per la posizione.

 


 

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Foto di Van Tay Media su Unsplash

 

5° parte – Pensieri negativi e abbigliamento

Il linguaggio del corpo nelle interviste passa anche per l’ascolto, l’abbigliamento, e i vari pensieri che rivolgiamo su noi stessi.

Ascoltare attentamente l’intervistatore è essenziale per dimostrare che sei interessato alla posizione e all’azienda. Presta attenzione alle domande e alle richieste dell’intervistatore e fai domande pertinenti per mostrare che stai seguendo la conversazione, l’ascolto attivo è una qualità che è sempre apprezzata.

Allo stesso modo è bene restare attenzione anche al tipo di pensieri che facciamo in contesti quali: interviste, colloqui di lavoro ecc, perché possono potenziare oppure limitare il nostro operato.

Vediamo come può accadere tutto questo!

I pensieri negativi possono avere un impatto negativo sulle performance dei candidati durante un colloquio di lavoro. Possono causare nervosismo, ansia e insicurezza, che possono manifestarsi in una serie di modi, tra cui:

  • Postura chiusa e insicura
  • Contatto visivo assente o intermittente
  • Gesti nervosi o eccessivi
  • Voce tremante o flebile
  • Risposte confuse o incoerenti

Questi comportamenti possono essere interpretati dagli intervistatori come un segno di incompetenza, mancanza di interesse o incapacità di gestire lo stress, e se parliamo di “linguaggio del corpo nelle interviste”, allora non possiamo trascurare questi comportamenti.

Ecco alcuni esempi di pensieri negativi che possono influire negativamente sui candidati durante un colloquio di lavoro:

  • “Non sono abbastanza qualificato per questo lavoro.”
  • “Non sarò in grado di rispondere a tutte le domande.”
  • “L’intervistatore non mi piacerà.”
  • “Non otterrò mai questo lavoro.”

Questi pensieri possono portare a un circolo vizioso in cui i candidati si sentono ancora più nervosi e insicuri, il che può peggiorare le loro performance.

Per evitare che i pensieri negativi influiscano negativamente sulle tue performance durante un colloquio di lavoro, è importante imparare a gestirli in modo efficace. Ecco alcuni consigli:

  • Preparati in anticipo. Più ti sentirai preparato, meno ti sentirai ansioso.
  • Focalizzati sui tuoi punti di forza. Pensa alle tue competenze e ai tuoi risultati che sono più rilevanti per la posizione.
  • Ricordati che l’intervistatore è lì per conoscerti meglio. Non è lì per giudicarti.
  • Respira profondamente e rilassati. Prima di entrare in sala colloquio, prenditi qualche minuto per rilassarti e concentrarti.

Se inizi a sentirti nervoso durante il colloquio, fermati per un secondo e concentrati sul tuo respiro. Prova a pensare a qualcosa di positivo, come un ricordo piacevole o un obiettivo che ti stai prefissando.

È anche importante ricordare che tutti si sentono nervosi prima di un colloquio di lavoro. È normale sentirsi un po’ ansiosi. La cosa importante è non lasciare che i pensieri negativi prendano il sopravvento.


Per approfondire il tema dei pensieri negativi e come possono influenzare le nostre performance, qui sotto lasciamo un file audio tratto dal nostro podcast, che tratta proprio questo argomento.

Il linguaggio del corpo nelle interviste

EP 30 Pensieri negativi


L’importanza dell’abbigliamento nelle interviste

L’abbigliamento è un aspetto importante di qualsiasi interazione sociale, ma è particolarmente importante in un contesto di colloquio di lavoro o intervista, perché  può avere un impatto significativo sull’impressione che gli intervistatori si formano di te.

Un abbigliamento appropriato trasmette professionalità, cura dei dettagli e rispetto per l’azienda e per i suoi dipendenti. Mostra agli intervistatori che sei un candidato serio e qualificato che è pronto per il lavoro.

Al contrario, un abbigliamento inappropriato può trasmettere insicurezza, mancanza di professionalità o mancanza di rispetto per l’azienda. Può farti sembrare poco preparato o non adatto alla posizione.

Consigli

Ecco alcuni consigli per scegliere l’abbigliamento giusto per un colloquio di lavoro:

  • Ricerca l’azienda e la cultura aziendale. Questo ti aiuterà a capire quale tipo di abbigliamento è appropriato.
  • Indossa abiti puliti, stirati e in buone condizioni.
  • Scegli abiti che siano appropriati per la posizione per cui ti stai candidando. Ad esempio, se ti stai candidando per una posizione in un ambiente formale, dovresti indossare abiti formali.
  • Evita di indossare abiti troppo casual o troppo appariscenti.
  • Assicurati che i tuoi vestiti siano adatti alla tua figura.

Ecco alcuni errori da evitare:

  • Non indossare abiti che siano troppo attillati o troppo larghi.
  • Non indossare abiti che siano troppo corti o troppo lunghi.
  • Non indossare abiti che siano troppo sporchi o troppo macchiati.
  • Non indossare abiti che siano troppo trasandati o troppo dismessi.

Praticando davanti a uno specchio, puoi assicurarti che il tuo abbigliamento sia appropriato e professionale. Assicurati che i tuoi vestiti siano puliti, stirati e in buone condizioni.

L’abbigliamento è un modo per prenderci cura di noi stessi e della nostra individualità e se parliamo di linguaggio del corpo nelle interviste, non possiamo sottovalutarlo. Perfino la nostra emotività è rappresentata dal nostro stile e dall’abito indossato.

Esistono però degli studi in psicologia che mostrano quanto l’abbigliamento può influenzare le nostre emozioni e il nostro comportamento. Per approfondirer l’argomento ti lascio qui sotto un file audio tratto dal nostro podcast

Il linguaggio del corpo nelle interviste

EP 32 Psicologia e abbigliamento


Vieni a conoscere le nostre Guide sul linguaggio del corpo

Le nostre guide sul linguaggio del corpo ti svelano i segreti della comunicazione non verbale.

Ogni guida si concentra su un aspetto specifico del linguaggio del corpo, fornendo esempi concreti e suggerimenti pratici per applicare le conoscenze acquisite.

Gli argomenti saranno ogni volta diversi.

Tratteremo il linguaggio del corpo nella politica, nelle interviste, sull’importanza delle espressioni facciali e la postura.

Parleremo del linguaggio del corpo in azienda, come smascherare i bugiardi, e tanto altro! Insomma, delle vere e proprie guide che possono risultare utili nella vita di tutti i giorni.

Ecco in questa infografica, cosa conterranno le nostre guide.😁

Il linguaggio del corpo nelle interviste

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Per approfondimenti

Corso Linguaggio del corpo e microespressioni facciali

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