
I Neuroni Specchio: Verità e Miti nel Linguaggio del Corpo
Sai perché quando qualcuno accavalla le gambe subito qualcun altro fa lo stesso? Per i neuroni specchio! Sai perché quando qualcuno sbadiglia gli altri lo replicano? Sempre per i neuroni specchio!
Sai cosa c’è di vero in tutto questo? ASSOLUTAMENTE NULLA!
Una delle scoperte più discusse e interessanti (e come tante cose, poco compresa ma che in tanti usano a sproposito, vedi le parole “dna” e “neutrini”) sono i famigerati neuroni specchio. Ma di cosa si tratta realmente quando parliamo di neuroscienze applicate al comportamento?
La prima caratteristica importante è che a tutt’oggi non sono stati mai osservati direttamente negli esseri umani. Quindi, quando sentirai le frasi tipiche “agisce così per i neuroni specchio” o “influenzano il nostro comportamento” sappi che sono solo ed esclusivamente teorie! Affascinanti, siamo d’accordo, ma pur sempre teorie scientifiche ancora in fase di validazione.
La nuova funzione della scoperta
E allora perché hanno colpito così tanto l’immaginario comune? Di certo il nome è suggestivo e la funzione ancor di più.
In base ad essi agiremmo non spinti da un istinto, un ragionamento, o un pensiero di qualsiasi genere, ma per semplice imitazione. Esempi tipici sono lo sbadiglio o il copiare la postura altrui. Ma se così fosse, tutti agiremmo nello stesso modo. Così non è!
In realtà, i neuroni specchio sono degli utilissimi “ponti di passaggio”, verificati solo nei primati, che permettono a un cucciolo di assorbire un’informazione materna in modo automatico. Ad esempio, il sorriso sociale umano potrebbe essere una prova che anche nella nostra razza esistono cellule neurali simili.
Il linguaggio del corpo appreso è quindi molto influenzato da questo genere di meccanismi, quantomeno nelle prime fasi di infanzia. Ricorda però che questi neuroni aiutano, ma non determinano una funzione in modo assoluto. Essi aiutano solo a far assorbire funzioni di base, il resto è solo imitazione, che nelle specie sociali è molto potente. Per fare un esempio, tutti i cani scodinzolano, ma è certo al 100% che nella loro razza non esistono questi particolari circuiti.

L’effetto Frankenstein
L’effetto Frankenstein riguarda un’altra meraviglia del cervello umano, ovvero la cancellazione, la deformazione e la generalizzazione di ciò che ci circonda. Il nome è preso dall’equazione errata dovuta agli OGM con il mostro di Frankenstein, da cui la dicitura “cibo Frankenstein”.
Molto semplicemente succede questo:
- Sentiamo qualcosa (es: “gli OGM sono prodotti biologici modificati”).
- Elaboriamo la notizia in base alle generalizzazioni che abbiamo.
- Deformiamo la realtà in base a ciò che già conosciamo.
Il risultato finale? Se sorrido a qualcuno e lui risponde, pensiamo sia per i neuroni specchio. Ma allora, esistono davvero? Forse. Di certo, siamo una razza comunicativa e imitativa, a livelli molto alti. E dotati di molta fantasia.



