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Moltissime persone oggi desiderano **diventare coach**, ma spesso si scontrano con una realtà legislativa confusa. Abbiamo deciso di titolare questo post con una celebre frase attribuita a Confucio: “Se non puoi convincerli, confondili”. Questa massima calza a pennello alla situazione attuale delle professioni non regolamentate in Italia.
Coaching! Se non puoi convincerli, confondili
La formazione ormai lo sappiamo, segue la moda del momento. Negli anni ‘80 la PNL era richiesta come il pane e fiorivano corsi di questo tipo un po’ dappertutto, spesso tenuti da persone poco preparate. Oggi la storia si ripete: dopo la mania per il linguaggio del corpo (alimentata da serie TV come *Lie to Me*), la nuova frontiera per chi vuole intraprendere un percorso d’aiuto è il coaching.
Ricevo continuamente telefonate di persone che vogliono capire come **diventare coach** o counselor, spesso confondendo le due figure.
Dalle domande che ricevo ho capito solo una cosa: nessuno ha chiaro in testa cosa deve fare.
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Quale è la direzione corretta?
Se non sai dove vai, non arriverai da nessuna parte. La figura di chi vuole **diventare coach** o counselor in Italia è estremamente controversa. Lo dimostra il caso di una professionista condannata dalla Corte d’Appello di Milano per aver esercitato la professione di psicologo senza autorizzazione, nonostante fosse iscritta ad associazioni di counseling.
È fondamentale ricordare che il counseling psicologico è un’attività propria dello psicologo. Per capire meglio i confini di queste discipline, ti consiglio di approfondire i nostri corsi di formazione professionale.
Pullulano associazioni che promettono di farti **diventare coach** con nomi altisonanti come “Master” o “University”, offrendo certificazioni “riconosciute” senza specificare da chi. In queste realtà, basta pagare per iscriversi.
Non serve nessuna preparazione specifica, basta versare la quota.
Molti scelgono questa via per evitare il sacrificio di una laurea in psicologia, ottenendo attestati senza validità giuridica che però danno l’illusione di poter operare nel campo del benessere psicologico.
Il ruolo dell’ordine degli psicologi
L’ordine ha iniziato a reagire a questa confusione. Molte associazioni, temendo perdite economiche, hanno iniziato una “crociata” sostenendo l’esistenza di una professione diversa. Hanno sostituito termini come “psicopatologia” con “benessere psicologico” per evitare sanzioni, ma la sostanza non cambia: lo psicologo si occupa già di benessere, e solo lui può diagnosticare patologie.
**Diventare coach** frequentando seminari sporadici per qualche weekend non abilita in alcun modo a trattare la salute mentale.
Cosa c’è di triste in tutto questo?
Agli iscritti di queste scuole non viene detto che il loro attestato vale giuridicamente quanto quello di un’associazione sportiva locale. Chi fa **selezione del personale** sa bene che 100 di questi certificati non valgono quanto una singola laurea.
Molti hanno sperato che la LEGGE 4/13 potesse legittimare chi vuole **diventare coach** tramite l’iscrizione ad associazioni di categoria. Ma ancora una volta, si è trattato spesso di un giro di soldi per tutelare le associazioni più che i professionisti o i clienti.
Obblighi per chi vuole diventare coach
Facciamo chiarezza: per i Coach professionisti NON E’ PREVISTO ALCUN OBBLIGO DI ISCRIZIONE AD ALCUNA ASSOCIAZIONE per esercitare. La Legge 4/13 è nata per informare i clienti, non per creare nuovi albi camuffati.
Non esiste ad oggi neanche la norma tecnica UNI sul coaching. Senza questa norma, non può esserci nessun organismo di certificazione accreditato. Chi promette scorciatoie sta solo facendo business.
Chi è davvero il coach?
In Italia, chi desidera **diventare coach** opera in una professione non regolamentata. Lo Stato non indica requisiti minimi: tecnicamente “chiunque può definirsi coach”.
**Qual è lo scopo professionale?**
Sviluppare talenti e far emergere le potenzialità di **persone sane**. Il coach guida il cliente verso obiettivi specifici in modo rapido ed efficace. Se questo è il tuo obiettivo, fallo con etica e preparazione reale.
Buon lavoro a tutti!
Fonti utili per chi vuole diventare coach:
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