
FACS – Facial Action Coding System: A cosa serve veramente?
Chiunque cerchi informazioni sul linguaggio del corpo si imbatte prima o poi in una sigla curiosa: FACS. La curiosità spinge ad approfondire e si scopre che è l’unico metodo scientifico per analizzare un volto. Complice la serie Lie to Me, negli ultimi anni si è scatenata una “caccia” a chi potesse insegnare questo metodo. Tuttavia, regna una leggera confusione: molti sostengono che il FACS serva a svelare se una persona mente. Niente di più falso.
Cos’è il FACS?
Il F.A.C.S. è un sistema di osservazione puramente descrittivo. Non è possibile attribuire un’interpretazione usando solo il FACS, quindi non è possibile dire se una persona mente solo con esso.
Creato da Ekman e Friesen, il metodo ha radici precedenti: nel 1969, Carl Herman Hjortsjö aveva già elaborato un manuale simile. Seguirono Ekman e Friesen (1978) e Carroll Izard (1979). Il lavoro di Ekman scompone le espressioni in Action Unit (AU), con una numerazione simile a Hjortsjö, ma con aggiunte come i movimenti di testa e occhi.
Il FACS è come una mappa
Il FACS esegue una mappatura, descrivendo circa 10.000 combinazioni di espressioni e smorfie. Ma a cosa serve davvero conoscere l’unità d’azione 40 (“sniffing”) o la 50 (parlare)? A meno che tu non sia un ricercatore, a ben poco.
EMFACS: La versione pratica
Ekman e Friesen hanno quindi ideato l’EMFACS, un “bignami” che riporta solo le unità d’azione delle 7 emozioni universali (gioia, rabbia, sorpresa, disprezzo, tristezza, disgusto, paura). Questo è più utile perché descrive le famiglie emozionali, aiutando a riconoscere lo stato emotivo reale.
L’utilità reale del FACS
Il FACS è fondamentale per chi vuole insegnare o fare perizie in tribunale. Permette di redigere relazioni scientifiche. Invece di dire “ha spalancato la bocca”, scriverai: “Il soggetto ha presentato la combinazione AU 1+2+5+25+26”.
Possiamo capire se qualcuno mente sull’emozione (es: dice di provare gioia – AU 6+12+25 – ma mostra rabbia – AU 4+7+20), ma scoprire tradimenti o bluff richiede molto altro oltre al FACS.
Ascolta la pillola podcast su questo argomento: FACS a cosa serve.
La certificazione e i costi
Qualunque corso in Italia rilascia solo un attestato di partecipazione. Per la certificazione FACS devi acquistare il manuale (circa 350$) e il test (50$) direttamente dal sito di Ekman. È in inglese e ha limiti di tempo.
Anni fa ricevetti il mio certificato (acquistato tramite Joseph Hager). La delusione? Non riportava firma né data. Ma essendo un manuale di auto-apprendimento, è bene che sia informale. Mi ha ricordato quando ti laurei in psicologia e devi fare l’esame di stato per iscriverti a un Ordine che serve solo a darti un tesserino…
Imparare le Microespressioni
Non serve conoscere tutto il FACS per riconoscere le microespressioni. Nel nostro corso LDC dedichiamo la prima giornata alle AU principali e alle microespressioni, e la seconda al linguaggio del corpo completo.
Esistono anche software eccellenti per esercitarsi, come il METT di Ekman o i prodotti MIX e SUBMix del Dr. Matsumoto, che trovi anche sul nostro sito: Corsi online microespressioni.
In Conclusione
Il FACS spiega cosa accade nel viso, niente di più. Se non vuoi fare ricerca o insegnare, risparmia tempo e soldi: segui un buon corso sul linguaggio del corpo che integri le microespressioni con i segnali di menzogna, rifiuto e gradimento.
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Fabio Pandiscia
Formae Mentis




