
Il tuo capo è una carogna?
Qualche segreto per liberarsene
I luoghi di lavoro sono pieni di capi insopportabili e prevaricatori, collaboratori arroganti, colleghi e clienti aggressivi.
A tutti è capitato di ricevere dal capo la classica “lavata di testa” così come di essere sottovalutati senza motivo.
Il primo passo per difendersi, se il tuo capo è una carogna, è sapere con chi si ha a che fare, perché il problema con le persone infide e meschine è che hanno la capacità di mimetizzarsi e si riconoscono solo dopo un po’.
“Ogni imbecille e ogni carogna sa bene cosa sia la menzogna”
— Amos Oz
Come resistere?
Se il tuo capo è una carogna, allora il problema vero e proprio è saper rispondere alla domanda: “Come fare a resistere?”
Semplice: rendendosi autonomi emotivamente.
Rendersi autonomi emotivamente non significa solo riflettere sul senso del lavoro, sulle competenze o sul denaro. Certo, sono cose che fanno andare avanti, ma con sofferenza.
È vero o no che quando vi sentite “ostaggi” di ricatti insopportabili o aggressioni inutili spesso ve ne accorgete tardi? Quante volte col senno di poi vi siete detti: “Ma perché gli ho detto di sì ieri sera!” o “Perché ho accettato quell’incarico?”.
💡 L’identikit della carogna
A volte “la carogna è vulnerabile”, vive nella paura e nella competizione. Si sente continuamente minacciato e per difendersi attacca. Per renderlo innocuo spesso basta rassicurarlo sulle proprie intenzioni, mentre contrapporsi potrebbe scatenare una guerra infinita.
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I ricatti emotivi
Le carogne più pericolose sono quelle subdole. Ci fanno penare con ricatti emotivi che ci portano ad accettare proposte a livello inconscio. Quando ce ne accorgiamo? Quando ormai la morsa intorno a noi è già stretta.

Ognuno di noi ha delle CHIAVI EMOTIVE specifiche che rispondono a stimoli particolari. Questo spiega perché un collega riesce a influenzare te, ma non un altro.
linguaggio del corpo.
Un esempio pratico
Pensate a quando eravate bambini. I vostri genitori volevano andare via e voi volevate restare a giocare. La frase magica del ricatto emotivo era: “Dai, guarda che mamma va via eh? Ti lascio qui?”.
Provavi una profonda tristezza e lasciavi il gioco per non perdere la mamma. Da adulti le modalità non cambiano.
I fili dell’abbandono affettivo
Possiamo fare di tutto se ci toccano i fili dell’abbandono affettivo, della disistima o della denigrazione. Un tono di voce o un gesto particolare possono farci reagire in modo quasi ipnotico.
FAQ: Gestire un Capo Difficile
Come riconosco un capo “carogna”?
Cosa significa rendersi autonomi emotivamente?
Perché alcune persone riescono a influenzarmi più di altre?
È meglio contrapporsi o rassicurare un capo aggressivo?
Come può aiutarmi il linguaggio del corpo?
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- ❓ Quali sono le tue chiavi emotive?
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A presto,
Fabio



