
Foto di Claudio Schwarz su Unsplash
La moda dei grandi numeri e la vera formazione di qualità
Oggi ottenere una formazione di qualità è diventato una sfida, poiché il mondo dell’apprendimento è influenzato pesantemente dalle dinamiche dei social network. Spesso ciò che fa notizia è solo ciò che viene amplificato e ri-condiviso, portando a numeri esagerati di iscritti in corsi che spaziano dalla PNL alla vendita, ma che raramente offrono valore reale.
La leva della riprova sociale, concetto approfondito dal celebre psicologo Robert Cialdini (link esterno), è oggi la più utilizzata per gonfiare questi numeri. Si basa sul principio di imitare la massa quando siamo incerti su come comportarci, portandoci a scegliere un corso solo perché “lo fanno tutti”.
La riprova sociale ostacola la formazione di qualità?
Le aziende sfruttano questo meccanismo psicologico per indurre all’acquisto impulsivo. Tuttavia, una vera formazione di qualità richiede riflessione e approfondimento, non una scelta basata sulla popolarità. L’ignoranza in questi settori può provocare perdite di tempo e danni economici colossali a chi cerca un miglioramento personale autentico.
Perché una formazione di qualità richiede classi piccole
In occasione del nostro ultimo corso sul linguaggio del corpo, abbiamo ricevuto l’ennesima conferma: una formazione di qualità DEVE necessariamente limitare il numero di partecipanti a un massimo di 15 persone.
Ospitare 500 o 1000 persone in un simposio può essere redditizio per gli organizzatori, ma didatticamente è spesso nullo. Per approfondire come l’apprendimento fisico influenzi la mente, puoi consultare studi recenti sulla psicologia dell’educazione
I limiti tecnici di una formazione “di massa”
Un corso serio si basa su esercizi pratici di micro-espressioni e prossemica da svolgere uno per uno. Se si supera il numero di 15 allievi, la formazione di qualità decade inevitabilmente poiché diventa impossibile per i trainer (spesso certificati da enti internazionali come Humintell) seguire ogni partecipante nel dettaglio.
Conclusione: la tua scelta formativa
Se un evento punta solo ai grandi numeri, probabilmente è più spettacolo che sostanza. Per una trasformazione reale, l’aula piccola rimane l’unica via possibile. E tu cosa preferisci?
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Fabio
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