
Linguaggio del corpo in azienda: come usarlo a tuo vantaggio
Introduzione alla serie: “Le Guide sul linguaggio del corpo”
Benvenuti nel nostro blog dedicato al mondo del linguaggio del corpo!
Dopo i tanti libri scritti su questo argomento (almeno in Italia Fabio Pandiscia e Antonio Meridda sono gli autori che hanno scritto più libri in assoluto, sulla comunicazione non verbale), è tempo di divulgare online queste conoscenze tramite apposite Guide, che usciranno periodicamente su questo blog.
Ripeto, non saranno semplici articoli, ma delle vere e proprie guide!!
📚 La Vetrina degli Autori
Approfondisci le tecniche di Fabio Pandiscia e Antonio Meridda con i testi più venduti in Italia sulla Comunicazione Non Verbale.

Esploreremo insieme un universo di gesti, espressioni facciali e posture che comunicano più di quanto le parole possano mai esprimere. Siete pronti a decifrare i segreti celati dietro ogni movimento, sguardo e postura? Allora accomodatevi e lasciatevi guidare in questo viaggio emozionante nel mondo del linguaggio del corpo!
Il terzo numero di questa serie è dedicato al linguaggio del corpo in azienda !!!
Il linguaggio del corpo è una forma di comunicazione non verbale che può essere utilizzata per trasmettere una varietà di messaggi, sia positivi che negativi. In ambito aziendale, può essere un potente strumento per costruire relazioni, inviare un’immagine positiva di sé e raggiungere i propri obiettivi professionali.
Riferimenti scientifici
- “Nonverbal Communication: The Basics”, di Albert Mehrabian, University of California, Los Angeles, 1971.
- “The Psychology of Nonverbal Communication”, di Paul Ekman, University of California, San Francisco, 1972.
- “The Handbook of Nonverbal Communication”, di Mark Knapp, Sage Publications, 2007.

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1° parte – Quanto incide il non verbale?
La ricerca di Mehrabian
Nel suo rivoluzionario lavoro, “Nonverbal Communication: The Basics,” Albert Mehrabian, psicologo presso la University of California, Los Angeles, ha approfondito le complessità della comunicazione non verbale e il suo profondo impatto sulle interazioni umane. Pubblicato nel 1971, questo lavoro fondamentale è diventato da allora un pilastro degli studi sulla comunicazione non verbale.
La ricerca di Mehrabian mirava a quantificare la relativa contribuzione di diversi canali di comunicazione al significato complessivo trasmesso. Lo studio ha identificato tre elementi chiave: espressioni facciali, segnali vocali (tono di voce) e linguaggio del corpo (postura, gesti e distanza fisica).
Mehrabian ha proposto la “regola 7-38-55”, che afferma che:
- 7% del messaggio è determinato dal contenuto verbale.
- 38% viene trasmesso attraverso segnali vocali (tono, velocità).
- 55% viene trasmesso attraverso segnali non verbali (espressioni facciali, postura, gesti).
Questa scoperta sottolinea l’importanza di considerare i segnali non verbali insieme alla comunicazione verbale per comprendere appieno il messaggio intenzionale e le emozioni sottostanti. Ad esempio, una postura sicura e un sorriso sincero proiettano fiducia, mentre una postura curva e uno sguardo rivolto altrove segnalano insicurezza.
Contestazioni alla ricerca di Mehrabian
Esistono studi che contestano il lavoro delle percentuali di Mehrabian. Uno studio condotto dallo stesso Mehrabian nel 1981 ha trovato che le percentuali originali erano troppo semplicistiche e che il peso variava a seconda del contesto.
Mark L. Knapp e Judith A. Hall (2002) hanno concluso che tali percentuali non sono applicabili a tutte le situazioni, poiché i segnali non verbali cambiano peso in base alla cultura e alla relazione tra le persone. Nonostante ciò, il lavoro di Mehrabian resta un riferimento fondamentale per la comprensione della CNV.
In che modo il linguaggio del corpo influenza la comunicazione in azienda?
In ambito aziendale, il linguaggio del corpo è uno strumento strategico per:
- Costruire relazioni: Trasmettere fiducia e apertura con colleghi e clienti.
- Inviare un’immagine positiva di sé: Dimostrare competenza e professionalità.
- Raggiungere obiettivi professionali: Persuadere, negoziare e chiudere accordi.
✅ Segnali Positivi
- Stretta di mano sicura e decisa.
- Contatto visivo diretto.
- Postura eretta e aperta.
- Sorriso sincero.
❌ Segnali Negativi
- Stretta di mano debole/molla.
- Braccia incrociate (chiusura).
- Sguardo intermittente o assente.
- Postura curva o ingobbita.
2° parte – La psicologia della comunicazione non verbale di Paul Ekman
Paul Ekman esamina il ruolo della comunicazione non verbale definendola come “qualsiasi comportamento umano che trasmette informazioni in assenza di parole”. Egli sostiene che la CNV trasmetta emozioni, stati d’animo, intenzioni e relazioni.
I pilastri di Ekman:
- Espressioni facciali: Il tipo più universale, per rabbia, gioia, paura, ecc.
- Gesti: Movimenti del corpo per supportare il messaggio.
- Posizione del corpo: Indica fiducia o insicurezza.
- Contatto visivo: Comunica interesse e attenzione.
- Prossemica: L’uso dello spazio personale.
Qualche esempio pratico nella vita lavorativa
- Durante una presentazione: Mantieni un’ampia postura e piedi ben piantati. Gesti moderati e contatto visivo distribuito su tutta l’audience.
- In una riunione di team: Inclinati leggermente in avanti per mostrare interesse. Usa gesti aperti per dimostrare collaborazione.
- Durante un colloquio di lavoro: Siediti eretto, mantieni contatto visivo diretto (senza fissare) e usa gesti misurati per sottolineare le esperienze.
- Nel networking: Sorriso caloroso, stretta di mano ferma e postura aperta per apparire accogliente.
- Durante una negoziazione: Gesti deliberati, postura sicura ma non rigida. Adatta il corpo alle reazioni dell’altro.
- In una situazione di stress: Respira profondamente, evita braccia incrociate e usa gesti rilassanti per mitigare la tensione.

Foto di Sigmund su Unsplash
3° parte – Il manuale di comunicazione non verbale di Mark Knapp
Il manuale di Knapp (curato anche da Matsumoto e Frank) è una panoramica completa divisa in tre parti: Fondamenti, Applicazioni e Metodi di ricerca. È considerata un’opera fondamentale per comprendere la CNV in contesti come economia, politica e diritto.
Temi chiave trattati:
• Definizione e Tipi di CNV
• Espressioni facciali
• Gesti e Postura
• Contatto visivo
• Prossemica e Cronemica
• Paralinguistica
• Metodi di ricerca
Applicazioni in azienda secondo il manuale:
- Migliorare la leadership: Postura sicura e tono autorevole trasmettono competenza.
- Costruire relazioni: Contatto visivo e sorriso trasmettono fiducia ai clienti.
- Negoziare efficacemente: Postura aperta e rilassata indicano disponibilità al compromesso.
- Capacità di osservazione: Un manager può capire dal volto se un dipendente è soddisfatto o in difficoltà.
Suggerimenti per agire:
- Sii consapevole: Presta attenzione alla tua postura e al tono di voce.
- Pratica l’osservazione: Analizza i segnali degli altri nelle interazioni quotidiane.
- Chiedi feedback: Fatti dire da amici e colleghi come viene percepito il tuo linguaggio del corpo.
Come regolare la nostra comunicazione?
Conoscendo il peso del non verbale, possiamo regolare la nostra comunicazione per essere più convincenti. La consapevolezza migliora le relazioni personali e professionali. Pratica l’osservazione attenta, sii consapevole dei tuoi segnali e adatta il tuo linguaggio del corpo alle situazioni.
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La comunicazione non verbale, quando compresa e utilizzata saggiamente, può essere un potente strumento per connettersi con gli altri in modo autentico e significativo.
Per sapere alcune regole base sul linguaggio del corpo e come iniziare una conversazione, è bene ascoltare il file audio che mettiamo qui sotto, riportante la regola “se è vero il verso, è vero anche l’inverso”.
Clicca qui sotto per ascoltare la puntata tratta dal nostro podcast su Telegram:
Linguaggio del corpo in azienda: Esempi pratici
🤝 Caso 1: Colloquio di Lavoro
Scenario: Sei in un colloquio e stai cercando di valutare come sta andando l’incontro.
Segnali positivi:
- Sorriso sincero: Accoglienza genuina e interesse.
- Sguardo diretto: Suggerisce attenzione e fiducia.
- Postura aperta: Mani visibili e busto eretto.
Segnali negativi:
- Sopracciglia aggrottate: Indicano dubbio o preoccupazione.
- Gestualità difensiva: Braccia incrociate o retrocedere.
🎤 Caso 2: Presentazione in Pubblico
Scenario: Stai tenendo una presentazione di fronte a un pubblico.
Segnali positivi:
- Gesti adattativi: Il pubblico segue i tuoi movimenti con la testa.
- Sorriso reciproco: Apprezzamento per parti specifiche del discorso.
Segnali negativi:
- Sguardo distratto: Pubblico che guarda i dispositivi o altrove.
- Gestualità disinteressata: Braccia incrociate e corpo distante.
💬 Caso 3: Conversazione tra colleghi
Scenario: Stai discutendo un argomento importante con un collega.
Segnali positivi:
- Contatto visivo: Attenzione genuina.
- Gesti rassicuranti: Palmi aperti e tocchi leggeri (empatia).
Segnali negativi:
- Distrazione fisica: Giocare con oggetti o guardare altrove.
- Postura chiusa: Allontanamento fisico o disagio.
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Se dopo aver osservato l’interlocutore non sai come interpretare un gesto, ascolta questo approfondimento:

Foto di Lachlan Donald su Unsplash
4° parte – Suggerimenti pratici in Azienda
- Fai contatto visivo: Indica fiducia. Evita di guardare troppo in basso o fissare intensamente.
- Postura aperta: Evita di incrociare le braccia; mostrati disponibile e senza difese.
- Mani visibili: Non nasconderle in tasca. Usarle naturalmente trasmette sicurezza.
- Gestualità: Usa gesti moderati e coerenti col discorso. Non esagerare.
- Sorriso: Un sorriso sincero rende l’atmosfera piacevole e positiva.
- Inclinazione del corpo: Inclinarsi leggermente verso l’altro indica interesse.
- Ascolto attivo: Assentire con la testa e usare espressioni facciali appropriate.
- Spazio personale: Rispetta la zona di comfort dell’interlocutore.
- Consapevolezza della cultura aziendale: Rispetta le norme e tradizioni specifiche dell’organizzazione.
Ricorda: La coerenza tra verbale e non verbale è fondamentale per massimizzare l’impatto della tua comunicazione.
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Ogni guida si concentra su un aspetto specifico (politica, interviste, menzogne, postura) con esempi concreti.





