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Asimmetria e menzogne

 

menzogne
Foto di Kristina Flour su Unsplash

Asimmetria e menzogne

Questo post vuole rispondere ad una domanda semplice: Può un’asimmetria facciale svelare una bugia?

La risposta è si!
O meglio. E’ molto probabile che un’asimmetria nasconda una emozione che non sia sincera (cioè falsa).
In che modo?
Quali sono le ricerche che sono alla base di questa teoria?

 

Ricerche

Le ricerche sono molte, le più importanti sono due e sono riportate nel libro Prova a mentirmi di Fabio Pandiscia e Antonio Meridda per edizioni Franco Angeli.

L’asimmetria è un elemento molto importante, sappiamo che il nostro cervello è composto da due emisferi.
Quello destro, che controlla gran parte della muscolatura sinistra, è coinvolto nell’espressione delle emozioni.
Quello sinistro invece, controlla gran arte della muscolatura destra del viso, svolgendo un lavoro centrato più che altro sulla logica.
Asimmetria e menzogne
Foto di Milad Fakurian su Unsplash

Il lavoro svolto dagli emisferi è stato campo di indagine di alcuni studi che si sono interessati a comprendere come questo lavoro cerebrale possa influire sulle emozioni, in particolar modo sulla mimica facciale.

Le ricerche condotte da Sackeim e collaboratori negli anni ’70, hanno dimostrato che le emozioni sono visibili molto più intensamente sulla metà sinistra del viso, rispetto alla destra.
Sackeim e collaboratori avevano diviso a metà delle foto in modo da ottenere due serie di volti: una serie di volti tutti destri, e una serie di volti sinistri.
Le foto sono state poi mostrate a dei soggetti che hanno espresso un giudizio di intensità emotiva maggiore nelle espressioni dei visi sinistri.
Un’ulteriore una ricerca condotta dal dr. Paul Ekman ha notato che nel lavoro di Sackeim non c’era differenza riguardante il giudizio delle espressioni di gioia.
Mettendo in relazione i suoi dati con quelli delle ricerche sulle lesioni cerebrali e la mimica, il dr. Ekman ha dato una sua personale interpretazione a riguardo: la mimica volontaria e involontaria, entrano in gioco in circuiti nervosi diversi, perché a seconda della sede della lesione, può esser danneggiata l’una o l’altra.
Le espressioni volontarie e involontarie possono esser indipendenti tra loro, di conseguenza il lavoro di Ekman ha mirato a verificare che alcune possono essere asimmetriche, altre no.

 

Il lavoro di Ekman

La genialità del lavoro di Ekman risiede nel fatto di aver dimostrato che non è assolutamente vero che le due metà del viso esprimono in modo differente le emozioni, l’asimmetria si verifica solo se l’espressione è volontaria, cioè assunta su richiesta, non quando è spontanea. Quindi c’è una correlazione significativa tra asimmetria e menzogne.
Quando l’espressione è spontanea, come ha verificato lui stesso fotografando non le persone alle quali è stato richiesto di provare volontariamente uno stato di gioia, ma persone che si stavano divertendo veramente, l’asimmetria è veramente poca.
L’asimmetria è quindi un indizio di emozione NON sentita.

 

 

 

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Prova a mentirmi

Per approfondimenti consigliamo il libro: Prova a Mentirmi – ediz. Franco Angeli

Tags
body language,Bugie,linguaggio del corpo
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