
Linguaggio del corpo: La gioia
Saper interpretare correttamente il linguaggio del corpo, significa anche saper distinguere la gioia dalle altre emozioni. La cosa potrebbe sembrare semplice, ma non è così.
Il segno più evidente di questa emozione è nel sorriso, con la codifica FACS AU 12+6+25 ed è stato dimostrato che è l’unica emozione in grado di generare questo gesto corporeo che unisce movimenti muscolari e oculari allo stesso tempo.
Altre caratteristiche sono:
- È un’emozione passeggera, l’individuo la vive prima dell’evento e poi svanisce (intorno ai 4 o 5 secondi)
- Soddisfa i desideri e i bisogni fondamentali dell’individuo.
- Genera piacere.
- Desiderio di ripeterla.
Una persona in stato di gioia genera più serotonina (neurotrasmettitore), che aiuta a diminuire lo stress e i livelli di ansia. Nel linguaggio del corpo, interpretare la gioia potrebbe esser semplice, in realtà molto spesso è confusa con il disprezzo, altra emozione universale, totalmente differente dalla prima.
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Gioia e disprezzo
La gioia e il disprezzo sono due emozioni molto diverse, che si manifestano in modo opposto.
La gioia è un’emozione positiva, che si associa a sentimenti di felicità, soddisfazione, piacere. È spesso accompagnata da espressioni fisiche come il sorriso, il riso, l’abbassamento delle spalle, l’allentamento dei muscoli.
Il disprezzo, invece, è un’emozione negativa, che si associa a sentimenti di avversione, ripugnanza, disapprovazione. È spesso accompagnato da espressioni fisiche come la fronte corrugata, le labbra strette, lo sguardo fisso.
A livello psicologico, la gioia è associata a esperienze positive, come il successo, l’amore, la realizzazione. Il disprezzo, invece, è associato a esperienze negative, come l’insuccesso, l’odio, la delusione.
Per ricordare meglio ti lascio questa infografica qui sotto:

Ma allora, perché le confondiamo?
Perché i muscoli del viso che si mettono in moto sono quasi simili. Nella gioia le unità del viso del FACS che si mettono in moto sono AU 12+6+25, nel disprezzo:
- AU 14: sollevamento della parte esterna del labbro superiore.
- AU 25: sollevamento del labbro superiore e angolo della bocca verso l’alto.
La combinazione di queste unità crea un’espressione facciale che indica disprezzo, superiorità o anche disgusto. Il disprezzo è un’emozione complessa che può essere causata da:
- Un senso di superiorità rispetto a qualcun altro.
- Un sentimento di disgusto o ripugnanza.
- Un senso di frustrazione o rabbia.
Ci sono alcuni segnali sottili che possono indicare disprezzo: gli occhi che si stringono o si girano, la bocca che si arriccia o si contrae, i muscoli della fronte che si contraggono.
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Ora che sai distinguere un sorriso da un disprezzo, parliamo dei 18 modi per sorridere. Solo UNO è il sorriso autentico, quello definito Genuino.
Video: Come distinguere i vari tipi di sorriso (dr. Meridda)
Approfondimento Podcast
File audio tratto dal nostro podcast su Telegram:
Vincere alla Lotteria Potrebbe Non Portare la felicità Desiderata
A chi non piace vincere tanti soldi ed essere felice per sempre? Una recente ricerca della CNN e un illuminante TED Talk di Michael Norton mettono in discussione questa convinzione: la felicità non è data dai soldi!
I ricercatori della University of Pennsylvania hanno scoperto che i vincitori della lotteria erano più propensi a divorziare, perdere il lavoro e sviluppare problemi di salute mentale. Ecco alcuni risultati specifici:
- Rischio divorzio: +44% entro 5 anni.
- Rischio disoccupazione: +34%.
- Problemi salute mentale (ansia/depressione): +25%.
- Rischio indebitamento (cattivi investimenti): +20%.
La vincita alla lotteria può attirare persone che cercano di approfittarsi della fortuna altrui. Nuove amicizie che sembrano sincere possono rivelarsi dannose, portando a truffe e debiti.
Il TED Talk di Michael Norton: “How to buy happiness”
Michael Norton, professore alla Harvard Business School, spiega che la felicità derivante dalla spesa è legata agli investimenti in esperienze e relazioni, piuttosto che al puro accumulo di beni materiali.
La Chiave per una Vita Felice
La chiave per una vita felice dovrebbe concentrarsi su aspetti come relazioni interpersonali, esperienze memorabili e la gestione saggia delle risorse. La vera felicità può essere “acquistata” attraverso le connessioni umane.
“Prima di sognare il jackpot della lotteria come risposta a tutti i problemi, vale la pena riflettere su ciò che realmente rende felici e costruire la nostra vita intorno a tali valori.”
Esercitarsi alla felicità
A differenza di tutte le altre emozioni, la felicità si avverte su tutto il corpo. Lo possiamo vedere chiaramente utilizzando scale cromatiche:

Ecco 10 regole per esercitarsi ed essere (più) felici:
- Fare esercizio fisico: Innesca il rilascio di dopamina.
- Scegliere di essere felici: È come reagiamo agli eventi che conta.
- Meditare: Almeno 10 minuti al giorno.
- Esternare le emozioni: Non reprimerle mai.
- Essere grati.
- Prendersi cura di sé.
- Stare con le persone che amiamo.
- Imparare a perdonarsi: La perfezione non esiste.
- Essere più empatici.
- Non essere egoisti e narcisisti.
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