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La potenza dei segnali non verbali

La potenza dei segnali non verbali

La potenza dei segnali non verbali

Vi sono alcuni segnali di comunicazione non verbale che esprimono dei significati veri e propri che ben vanno oltre il semplice gradimento e rifiuto.

È molto importante collegare i segnali alla parola o concetto espresso nel momento stesso in cui il gesto è stato inviato.

Consiglio sempre di fare delle verifiche e di non dare per scontato tutto quello che viene espresso, molto spesso alcuni gesti potrebbero essere equivocati se non teniamo in giusta considerazione alcune variabili, come ad esempio: il contesto e i vari riverberi gestuali.

equivocare i gesti

I segnali di comunicazione non verbale vengono comunicati con massaggi o grattamenti di alcune parti del corpo dovuti a vaso dilatazioni collegate a carichi tensionali che superano la soglia di tolleranza e quindi vengono scaricati.

 

Ogni segnale ha un significato ben preciso e non è possibile non comunicare: Si comunica anche in silenzio. Vediamo ora cosa c’è dietro la potenza dei segnali non verbali.
La potenza dei segnali non verbali

1. “Grattamento” del capo

La frase o la tematica espressa crea tensione nell’interlocutore in quanto rappresenta per lui vero e proprio gratta capo.

2. Grattarsi o massaggiarsi la fronte

Il soggetto non ha ben chiaro l’argomento o la tematica espressa e inconsciamente ci chiede di approfondirla e rendergliela più chiara.

3. Grattarsi o massaggiarsi l’occhio sinistro o gli angoli dello stesso

Il soggetto non ha capito la tematica o argomento trattato a causa del suo interlocutore (ambiente esterno) che è stato poco chiaro.

4. Grattarsi o massaggiarsi l’occhio destro o gli angoli dello stesso

Il soggetto non capisce la tematica o argomento espresso per sua causa in quanto non è in grado di capirlo in quel momento.

5. Grattarsi o massaggiarsi il lato sinistro del naso

Il soggetto esprime insicurezza che gli scaturisce dall’ambiente esterno.

Se ad esempio chiediamo ad un nostro amico di prestarci la macchina e notiamo che si massaggia la parte sinistra del naso, vuol dire che è insicuro di poter farci questo favore in quanto probabilmente altri potrebbero impedirglielo (la moglie, la madre o altri che utilizzano il mezzo).

Quindi non dipende da lui.

6. Grattarsi o massaggiarsi il lato destro del naso

 Chi abbiamo di fronte esprime insicurezza derivante de se stesso.
Quindi ritornando all’esempio della macchina in prestito, se viene espresso questo segnale, significa che il nostro amico probabilmente non potrà farci questo favore in quanto gli da fastidio o ha degli impegni che di fatto gli impediscono di soddisfare le nostre esigenze.

Naturalmente qui parliamo di segnali inconsci e questo vuol dire che il soggetto potrebbe non essere consapevole della situazione di disagio.

Infatti, la parte logica potrebbe fargli dire che può prestarci la macchina.

Poi, in seguito, quasi sicuramente ci comunicherà che non può farlo perché si è ricordato che, ad esempio, aveva già preso un impegno che richiedeva l’utilizzo dell’autovettura.

7. Mordicchiamento del labbro superiore

Abbiamo già esaminato questo segnale tra quelli che esprimono gradimento ma, bisogna fare una distinzione tra labbro superiore e quello inferiore.

La parte superiore indica una carenza di tipo sessuale.

Quindi il nostro interlocutore inconsciamente ci comunica che l’argomento trattato o noi evocano pulsioni sessuali e che probabilmente potremmo compensare.

Quindi, se riferito ad una persona, vuol dire che l’interlocutore è inconsciamente attratto sessualmente.

Attenzione, però, a non commettere l’errore di pensare che ne sia consapevole da un punto di vista logico.

Infatti qui stiamo parlando di parte inconscia e non è detto che la parte razionale accetti di riconoscere questa esigenza.

Se una persona vi manda più volte segnali di questo tipo, siate cauti e non lanciatevi come mandrilli in calore su di lei.

Potreste avere una brutta sorpresa.

Anche se la parte logica ha un’importanza pari al 7% in una comunicazione, non va trascurata in quanto se si pone reattiva, può sopprimere le esigenze inconsce, infatti, se seguissimo l’intuito e accontentassimo quasi tutte le esigenza della nostra parte emotiva, non esisterebbero malattie psicosomatiche.

Datevi un’occhiata in giro per rendervi conto di quanto incide la parte razionale. Ecco perché parliamo di “potenza dei segnali non verbali”.

Linguaggio del corpo

 

8. Mordicchiamento del labbro inferiore

Il soggetto esprime una carenza energetica di tipo affettivo e comunica inconsciamente che potenzialmente potremmo compensarla.

 

9. Grattamento o massaggio dell’orecchio o della zona circostante

Il nostro interlocutore esprime pulsione represse di tipo sessuali sull’argomento o nei nostri confronti.

10. Giocare con la collana

Il soggetto esprime una carenza di tipo affettivo-sessuale. Il segnale diventa molto più inteso se effettua una suzione del pendaglio della collana.

11. Giocare con l’anello o il bracciale

 Occorre fare una distinzione tra il semplice girare l’anello o bracciale attorno al dito o al polso e il giocarci compiendo un’azione ascendente e discendete (su e giù) quasi cercando di sfilare via l’oggetto dall’arto.
Nel primo caso indica una carenza energetica di tipo affettivo; nel secondo caso, invece, di tipo sessuale: infatti, quest’ultimo, simboleggia inconsciamente il rapporto sessuale.

12.Toccarsi o giocare con la cravatta

Il nostro interlocutore ci segnala che ha una carenza energetica di tipo sessuale. Quindi, ad esempio, se un uomo dialoga con una donna e ripetutamente si tocca o gioca con la propria cravatta, indica che inconsciamente è attratto sessualmente da lei. Naturalmente, se una donna, tocca la cravatta del suo interlocutore, vuol dire che è attratta sessualmente da lui.

13. Alzare la punta del piede tenendo il tallone a terra

Il nostro interlocutore ci segnala che nell’interazione preferisce far parlare noi.

14. Puntare il piede verso una persona

Il soggetto segnala interesse verso la persona che punta con il piede.

Quindi, se mentre parliamo con una persona notiamo che direziona il piede destro verso un altro soggetto, significa che preferirebbe inconsciamente interagire con lui.

Se il piede è puntato verso nessuno in particolare o addirittura verso l’uscita della camera, vuol dire che desidera andarsene.

Attenzione al contesto, ai riverberi gestuali e alla scelta del tempo, nel video qui sotto ho lasciato qualche informazione utile a riguardo, buona visione

 

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body language,comunicazione non verbale,Paraverbale
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